MotoGP a Laguna Seca tra cavatappi e mercato piloti

Con il Gran Premio degli Stati Uniti prende il via la seconda parte del campionato MotoGP e, come da tradizione, la scena si divide tra una gara che si preannuncia avvincente e il moto-mercato che entra nel vivo e le strategie dei team per il prossimo anno sono ancora tutte da decifrare, specie in casa Yamaha. In casa Honda HRC, infatti, l’addio di Casey Stoner alla MotoGP è stato coperto con la promozione del giovane talento spagnolo Marc Marquez, destinato a fare coppia con il connazionale Dani Pedrosa, mentre la Casa del diapason ha confermato sì Jorge Lorenzo, ma cerca per lui una spalla più affidabile di Ben Spies, scaricato ufficialmente alla vigilia di Laguna Seca.

Chi sarà il sostituto dell’americano? Fin troppo facile pensare a Valentino Rossi, ex pilota Yamaha ben visto dal team e, almeno di facciata, anche dall’ex compagno Jorge Lorenzo. Se un ritorno del dottore in Honda va escluso, considerata l’assenza dei posti disponibili nel team ufficiale e i rapporti incrinati qualche anno fa, l’eventuale passaggio in Yamaha non sarebbe una sorpresa. L’uscita di scena di Ben Spies lo lascerebbe presagire, anche se c’è Andrea Dovizioso alla porta. Se Valentino Rossi deciderà di puntare sulla nuova Ducati, per la quale sarebbero pronti investimenti di Audi, la scelta del diapason potrebbe ricadere proprio sul Dovi, protagonista fin qui di una stagione da inatteso protagonista.

Molto dipenderà da Rossi e dalla Ducati, quindi, che nel frattempo si preparano alle due gare USA, Laguna Seca e poi Indianapolis, per scoprire se c’è ancora feeling in chiave futura. La squadra di Borgo Panigale punta alla riscossa, per l’onore e per il semplice fatto che il mercato americano non va deluso, ma Valentino ci va cauto: “Laguna è una pista molto difficile, con tante buche, tanti cambi di pendenza ma, nello stesso tempo, bella e divertente anche perché è un tracciato un po’ vecchio stile”.

Poi si sbilancia un po’: “I tanti tifosi, e tutta l’atmosfera in generale, mi piacciono molto. Negli ultimi test al Mugello, pur interrotti in anticipo, abbiamo cominciato a lavorare su alcuni dettagli che, in parte, proveremo ad utilizzare a Laguna, anche se si tratta di una piccola percentuale del pacchetto sul quale stanno lavorando a casa. L’anno scorso su questa pista era andata discretamente quindi vedremo cosa ne verrà fuori questo fine settimana”.

Restando in casa Ducati, non va dimenticato che c’è anche Nicky Hayden che corre in casa: “Laguna è una pista che amo, ed il pensiero di correre davanti al mio pubblico e a tutti i miei amici del paddock AMA, mi emoziona. Nelle ultime gare abbiamo ridotto il gap ma dobbiamo continuare a spingere al massimo perché, mano a mano che ci sia avvicina al top, progredire diventa sempre più duro. Il tracciato non è dei più facili e dubito che, con le 1000, i tempi saranno molto diversi da quelli che facevamo con le 800. Non so nemmeno se arriveremo ad usare la sesta marcia e probabilmente, come al Sachsenring, passeremo la maggior parte del tempo a lavorare con l’anti-impennamento e a gestire al meglio la potenza quando possibile”.

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