MotoGP: tira aria di crisi tra Valentino Rossi e la Ducati

L’amore italiano tra Valentino Rossi e la Ducati potrebbe essere al capolinea. A metterlo in crisi è bastata la trasferta in Qatar, dalla quale sono emersi tutti i limiti di un connubio nato sotto i migliori auspici e, almeno fino ad oggi, mai rivelatosi davvero vincente. Dopo l’ultima annata storta e i preoccupanti test invernali, sul circuito di Losail si sono palesati tutti i problemi della Ducati e di Valentino Rossi. Già perché il decimo posto di Vale stride con il sesto conquistato da Nicky Hayden, arrivato quasi a sorpresa dopo i numerosi problemi fisici che hanno condizionato la preparazione del pilota americano.

“Sfortunatamente ho avuto molti problemi all’inizio della gara perché con le gomme nuove, quando hanno ancora molto grip, il posteriore spinge troppo e questo mi mette in difficoltà in frenata - ha spiegato Rossi al termine della gara in Qatar -. Ad un certo punto, dopo pochi giri, Barberà mi ha spinto fuori e mi ha fatto perdere quattro o cinque secondi altrimenti avrei potuto stare con quel gruppetto. Quando la gomma dietro, consumandosi, ha cominciato un po’ a scivolare, ho potuto guidare un po’ meglio e fare tempi migliori, tanto che ho fatto replicato il mio best proprio nell’ultimo giro. A quel punto però contava poco”.

Queste, almeno, le dichiarazioni ufficiali del pilota di Tavullia che ai giornalisti si è poi rivolto mettendo in mostra tutto il suo malcontento. Dopo aver spiegato alla stampa di aver pensato al ritiro, in seguito al contatto con Barberà, Rossi è andato giù duro con la Desmosedici GP12: “Va sempre peggio, anche rispetto a 12 mesi fa … Le speranze le abbiamo finite tutte lo scorso anno, adesso servono solo risultati”.

Parole che possono spronare il Team Ducati a concentrarsi sul lavoro in vista della gara di Jerez (Spagna, dal 27 al 29 aprile), ma anche spazientire gli uomini di Guareschi. Rossi è a fine contratto e al termine della stagione potrebbe fare le valigie: per lui si parla già di una Yamaha con le bollicine della Coca Cola. Sarà vero? Chissà, ma a Borgo Panigale stanno già pensando al futuro e le ultime lamentele del dottore potrebbero addirittura accorciare i tempi. Quello che tutti si chiedono, infatti, è il perché Valentino Rossi non riesca a trovare nemmeno quel minimo di feeling con la moto che ha invece mostrato Hayden, un buon pilota ma non al livello del pluricampione del mondo.

A proposito dell’americano, da segnalare il suo tono in netto contrasto con quello di Rossi: “Penso che oggi avevo il potenziale per stare più avanti, con Dovizioso e Crutchlow ma, considerando quanto poco abbia provato durante l’inverno, in fondo un sesto posto nella prima gara può essere considerato un buon risultato - ha commentato Nicky Hayden a fine gara -. All’inizio sono rimasto un po’ imbottigliato anche perché non ero molto efficace in frenata ma, andando avanti nella gara, sono riuscito a gestire bene le gomme e a guidare più forte. C’è stata gran battaglia nel mio gruppetto e sono contento di esserne uscito vincitore. Abbiamo ottenuto dei buoni punti, tanti dati e soprattutto abbiamo imparato molto confrontandoci con gli altri. Sono fiducioso per le prossime gare perché penso che, se riusciremo a continuare a migliorare la moto, avremo il potenziale per fare bene”.

E qui la beffa: “Vorrei ringraziare la squadra, gli sponsor e tutti in Ducati per il lavoro che stanno facendo, perché la GP12 è un bel passo in avanti rispetto all’anno scorso”. E le parole di Valentino Rossi?

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