MotoGP: Dovizioso terzo, Rossi riparte da buone indicazioni

Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa profeti in patria, con una gara perfetta sull’ostico tracciato del Montmeló. Il pilota della Yamaha ha conquistato una vittoria che vale oro, perché ottenuta in casa e con un bel vantaggio sul rivale Casey Stoner, solo quarto sul traguardo dietro anche al nostro Andrea Dovizioso, ottimo terzo con la prima delle moto “non ufficiali”. Come detto, la MotoGP a Barcellona è stata protagonista di uno weekend particolare, in cui Casey Stoner è apparso in grande difficoltà (9,5 secondi da Lorenzo sul traguardo) e la Ducati è tornata nei ranghi dopo l’exploit francese.

Se il terzo posto di Andrea Dovizioso porta l’Italia sul podio della classe regina per il secondo GP consecutivo, ovvio che i tanti fan di casa nostra si sarebbero aspettato qualcosa di più dall’accoppiata Valentino Rossi e Ducati. Il settimo posto, a 17,5 secondi da Lorenzo, è però una delusione solo a metà per il pilota di Tavullia, consapevole del gap della rossa sull’asciutto.

Oggi è andata piuttosto bene, anzi è stata la gara migliore dell’anno sull’asciutto sotto diversi punti di vista – ha commentato un Valentino Rossi soddisfatto anche oltre le attese -: sono arrivato più vicino al gruppetto davanti ed il distacco nei tempi sul giro è stato di circa mezzo secondo, il più ridotto che abbiamo pagato finora. Parliamo sempre di un settimo posto, naturalmente, ma quantomeno abbiamo sfruttato il nostro potenziale attuale sull’asciutto”.

“Ad un certo punto della gara ho anche pensato di poter raggiungere e superare Bautista - ha proseguito il pilota marchigiano -, che a sua volta non era lontano da Stoner e dagli altri. Purtroppo a pochi giri dalla fine è calata moltissimo la gomma posteriore, che noi tendiamo a stressare in maniera eccessiva dovendo curvare la moto in sovrasterzo dato che l’anteriore non ci aiuta in questo senso. Adesso abbiamo due giorni di test importanti perché verificheremo di nuovo il forcellone in alluminio e proveremo alcune idee di set-up per cercare di ottenere un po’ più di ‘grip’ davanti, per aiutare maggiormente la moto a curvare. Speriamo di fare un altro passettino perché oggi chi era davanti non era ‘troppo’ avanti”.

Se la gara di Nicky Hayden, non al traguardo con la sua Ducati GP12, è stata condizionata da un problema alla mano destra, per il team manager Vittoriano Guareschi ci sono tutti i presupposti per fare bene nel prosieguo del campionato, a cominciare da Silverstone: “Volevamo delle conferme, dopo i test del Mugello, su alcune delle novità introdotte ed il team è stato pronto a sfruttare bene quelle che effettivamente ci hanno dato un piccolo vantaggio, il nuovo pacchetto elettronico, rimandando ad un esame più approfondito quelle che avevano bisogno di più tempo per la messa a punto, ovvero il forcellone in alluminio”.

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