MotoGP: Ducati ad Aragon per crescere ancora

Ducati di Rossi seconda a Misano

Il secondo posto del GP di San Marino ha regalato nuove motivazioni all’intero team Ducati, deciso a sfruttare al meglio questo intenso finale di stagione in vista del prossimo anno, quando assisteremo ad una sorta di rivoluzione. In attesa dell’arrivo di Dovizioso e del nuovo junior team, quindi, in Ducati si continua a puntare su Valentino Rossi, sia in chiave risultati che di sviluppo della moto.

Il rinnovato entusiasmo del dottore, forte del buon feeling con il nuovo telaio, la dice lunga sul fatto che il prossimo cambio di squadra non ha intaccato la sua determinazione: “Arriviamo ad Aragon con uno spirito più positivo dopo il risultato di Misano anche se sappiamo bene che ogni gara è una storia se – spiega il pilota pesarese tra speranze e realismo -. Sarà una prima occasione per verificare se i progressi saranno confermati anche su questa pista, molto diversa, veloce, impegnativa e dove è molto importante la gestione delle gomme in piega”.

“Sotto questo punto vista – prosegue Rossi -, nei test dopo l’ultima gara, abbiamo provato un forcellone che mi è piaciuto perché offre un po’ più di grip a moto piegata e, di conseguenza, stressa meno le gomme. Vedremo, sarà una possibilità di capire se siamo migliorati davvero”.

C’è solo entusiasmo nelle parole di Nicky Hayden che si presenta ad Aragon, circuito che ama, senza i problemi alla mano destra che ne hanno condizionato le performance al Marco Simoncelli di Misano: “Per me Aragon è una pista divertente: mi piacciono i tracciati che hanno dislivelli diversi e questa sicuramente ha diversi ‘up and down’ – commenta il pilota statunitense -. Ci sono anche alcuni punti ciechi che la rendono tecnicamente impegnativa oltre a sezioni dove si può sorpassare. Non vedo l’ora di verificare quanto sarà migliorata la mia mano rispetto a Misano e, soprattutto, di poter usare la nuova ciclistica. Sicuramente il feeling che ne ho ricavato al primo ‘assaggio’ nei test è stato piuttosto positivo e quindi sarà bello cominciare a lavorarci”.

Sulla stessa lunghezza d’onda dei due piloti è anche Vittoriano Guareschi, team manager Ducati, che afferma: “Sarà interessante verificare se quello che abbiamo trovato funziona altrettanto bene anche su una pista completamente diversa, mentre a casa continueremo comunque a lavorare a pieno ritmo sullo sviluppo”.

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