MotoGP in Portogallo: Rossi settimo ma più fiducioso

C’è ancora tanto da lavorare in casa Ducati e questo lo sanno sia i tecnici che i piloti. Superate le polemiche che hanno fatto seguito alla gara d’esordio della MotoGp, Valentino Rossi è ora concentrato nello sviluppo della GP12 per il prosieguo di una stagione 2012 cominciata subito in salita: “Questa volta è andata un po’ meglio, nel senso che venerdì siamo partiti da una base migliore e, nel corso del fine settimana, siamo riusciti a prepararci per oggi - ha commentato il dottore al termine del GP del Portogallo -. Ho potuto affrontare la gara sapendo cosa aspettarmi dalla moto e di conseguenza sono riuscito a spingere di più, ad avvicinarmi un pochino di più al limite”.

“I primi giri sono stati buoni, ho guadagnato qualche posizione e poi ho mantenuto un passo costante sui tempi che ci aspettavamo di fare - ha proseguito Rossi -. Diciamo che abbiamo sfruttato il potenziale raggiungibile in questo momento e da qui dovremo lavorare per fare tecnicamente un passo in avanti”.

Ma dove manca ancora la Ducati GP12? Per Valentino Rossi i problemi sono chiari: “Dobbiamo migliorare in uscita di curva, in accelerazione, perché al momento non possiamo essere efficaci come gli altri dato che non riusciamo a mettere in terra tutta la potenza”. I test di oggi, sempre sul circuito di Estoril, serviranno a Rossi e Hayden, penalizzato da un problema alla centralina nella gara di domenica, a lavorare proprio sulle debolezze della moto di Borgo Panigale. Lo stesso Vittoriano Guareschi, Team Manager Ducati, sa bene dove concentrare il lavoro: “Durante questo fine settimana siamo riusciti a lavorare bene, sfruttando al massimo le ore di pista asciutta per migliorare la messa a punto trovando la conferma che adesso abbiamo un buon setting di base”.

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