MotoGP: i piloti italiani alla conquista di Laguna Seca

Marco Simoncelli in sella alla Honda del Team Gresini

A caccia del podio è sicuramente Marco Simoncelli, grande protagonista di questa prima parte di stagione, nel bene e nel male. Marco non ha mai concluso nei primi tre nella classe regina, ma ha dimostrato di essere senza dubbio uno dei più veloci in pista. Laguna Seca gli piace molto e i tempi sono maturi per portare a casa un primo vero risultato di prestigio: “Il famoso ‘cavatappi’ è esaltante – ha commentato Simoncelli – lavoreremo per cercare di essere costanti e consistenti per tutta la gara, un obiettivo importante per avvicinarci con decisione ai migliori”.

Laguna Seca è una gara molto sentita anche da Valentino Rossi, che qui ha ottenuto una vittoria e tre podi. Il pilota della Ducati ritroverà inoltre il suo capo tecnico Jeremy Burgess, assente nelle ultime due gare. Ancora da definire la moto che verrà utilizzata per la gara, se la “vecchia” GP11 o quella GP11.1 che ha deluso molte delle aspettative che aveva creato. “Penso che venerdì proveremo ad usare entrambe le versioni della Desmosedici – ha anticipato Rossi – per compararle e fare un lavoro sia per l’immediato, sia per il futuro. Laguna per me vuol dire una curva fantastica, il ‘Cavatappi’ e tanti bei ricordi, tra i quali una delle gare più belle della mia carriera, nel 2008”.

Anche ad Andrea Dovizioso piace Laguna Seca, la pista e l’atmosfera che si respira durante il weekend americano: qui ha sfiorato per ben due volte il podio, con il quarto posto nel 2008 e nel 2010. “A Laguna l’obiettivo è lottare per il podio e forse anche qualcosa di più. Dobbiamo guadagnare punti importanti e ridurre il gap da Lorenzo e Casey. Adoro Laguna Seca, è una pista diversa dal resto dei circuiti europei, mi affascina, e il pubblico rende l’ambiente ancora più bello”.

Per l’appuntamento americano torna poi in sella alla Ducati Desmosedici Loris Capirossi. La spalla fa ancora male, ma il veterano della MotoGP è pronto ad affrontare la pista e soprattutto a riprendersi la sua Ducati: “La Desmosedici è mia, e vederla portare da un altro pilota mi ha dato molto fastidio. Non sono al top della forma, ma in questi giorni mi sono curato per arrivare a una condizione fisica decente. Il circuito, molto tosto, non favorirà la mia prestazione, ma darò il 110%”.

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