Nadal, dall’infortunio all’ottavo Roland Garros

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Un anno fa la carriera di Rafael Nadal sembrava al tramonto. Dopo la sconfitta patita per mano di Rosol (numero 100 al mondo in quel momento) al secondo turno di Wimbledon per 6-7(9) 6-4 6-4 2-6 6-4 l’infortunio al ginocchio sinistro tutto sembrava andare nel peggiore dei modi per il campione spagnolo. In seguito, numerosi forfait a tornei più o meno prestigiosi a cominciare dalle Olimpiadi, dove avrebbe dovuto essere portabandiera della nazionale spagnola, per continuare con i Master 1000 in cemento di fine anno e, addirittura, il prestigioso US Open.

Nonostante il lungo periodo di sospensione, anche il 2013 per Nadal non inizia nel migliore dei modi, un virus intestinale lo costringe al riposo e, quindi, a dare forfait anche al primo slam dell’anno, gli Australian Open.

Finalmente torna a giocare, anche se in un torneo ‘minore’, ATP 250 a Vina del Mar dove arriva in finale ma perde contro Zeballos per 6-7, 7-6, 6-4 giocando un tennis ancora lontano parente rispetto a quello che lo ha portato al vertice della classifica ATP.
Nadal è ancora l’ombra di se stesso, però la settimana successiva riesce a centrare  un importante successo sull’amata terra rossa a San Paolo in Brasile contro David Nalbandian.

La prima vera conferma arriva sul cemento americano di Indian Wells dove dopo aver battuto Federer ai quarti, batte anche Del Potro in finale aggiudicandosi il titolo, è il ritorno del campione. Inizia la stagione sulla terra rossa. Il primo appuntamento è Monte Carlo, dove incontra l’ostacolo più grande di tutti, il numero uno al mondo Novak Djokovic in finale contro il quale perde pur dimostrando notevoli progressi dal punto di vista tecnico e atletico.

Proprio a Monte Carlo si intuisce che la sfida per la conquista del Roland Garros, salvo grosse sorprese, sarà tra loro due che si vedono sorteggiati nella stessa parte di tabellone e, quindi, si dovranno sfidare in semifinale. Entrambi rispettano i pronostici della vigilia. La loro battaglia, più di 4 ore di partita, sancisce la vittoria di Rafael Nadal al quinto set per 6-4 3-6 6-1 6-7 9-7, la finale contro Ferrer è tutta in discesa per il mancino di Manacor che contro il connazionale ha uno score di 20 a 4 in suo favore. La coppa dei moschettieri è di Nadal che si conferma ancora una volta il “King of Clay”.

Il vero esame sarà il prossimo torneo di Wimbledon sull’erba inglese, superficie molto più dura per le sue ginocchia e per il suo gioco. Là dove un anno fa fu costretto ad inchinarsi ai suoi problemi, Nadal cercherà di lasciarsi definitivamente alle spalle l’infortunio per puntare nuovamente al vertice dell’ATP.

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