“Olè” per la Spagna: gli azzurri cadono ai rigori

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E vendetta non fu. Quell’Italia desiderosa di vendicare il poker rimediato nella finale di Euro 2012 a Kiev non riesce nell’impresa e deve cedere ancora una volta alle più quotate Furie Rosse. Magra consolazione di domenica 30 sarà la finalina che ci vedrà opposti all’Uruguay per decretare chi salirà sul podio nella Confederation Cup 2013.

Onore alle armi agli azzurri capaci nel computo dei 90′ effettivi di limitare le fonti di gioco spagnole rendendo sterile il tiki-taka e risultando pericolosi nelle ripartenze. Egregia prestazione sulla fascia destra dell’eurostar Maggio-Candreva, duo inesauribile di spinta che ha sfornato cross ed accelerazioni a gettito continuo.

Nella prima frazione il pericolo numero uno azzurro risulta Maggio di testa: prima al 17′ colto da un lampo di De Rossi (baluardo a centrocampo prima e in difesa poi) quindi al 36′ con un’occasione colossale ma il suo tuffo balistico manda la sfera addosso al reattivo Casillas. La Spagna non trova spazi e si rende realmente pericolosa solo al 37′ con un’azione confusionaria che Torres incrocia malamente.

La ripresa risulta avara di emozioni con le compagini che si controllano, l’Italia ha sempre qualcosa in più da spendere e appare non risentire della fase offensiva cosmica spagnola, ieri apparsa con le polveri bagnate.

I supplementari regalano le occasioni più nitide nonchè un legno per parte: prima Giaccherini in corsa (93′) poi Xavi al 114′ con una sventola dai 25 metri deviata goffamente da Buffon sul palo.

Ci vorranno quindi 14 rigori, zero parate e l’errore alle stelle di Bonucci, con Jesus Navas a regalare il 7-6 e la gioia della finale: va bene così ragazzi, ma a Brasile 2014 i rigori cerchiamo di segnarli. E tutti.

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