Prandelli: Barzagli recuperato, 3 o 4 cambi e difesa ancora a 3

L’Europeo di Polonia e Ucraina si gioca dentro e fuori dal campo. Lo sa bene Cesare Prandelli che, complice la vicenda del calcioscommesse, sin dalla vigilia si è calato nel doppio ruolo di allenatore e psicologo della squadra azzurra. Se le indagini italiane sembrano alquanto lontane, almeno in questo momento, per Prandelli c’è ora da gestire la tensione dei calciatori in vista dell’ultima sfida del Gruppo C, in programma lunedì 18 giugno alle 20:45 contro l’Irlanda di Trapattoni, e lo spauracchio del biscotto tra Spagna e Croazia. Il fantasma del 2004, con il mai digerito 2-2 tra Svezia e Danimarca, aleggia sugli azzurri, ma Cesare Prandelli sa che in questo momento non servono scuse, ma solo la vittoria contro un’Irlanda a caccia di rivincite dopo due sonore sconfitte.

“Noi dobbiamo pensare solo alla sfida con l’Irlanda e non alimentare la cultura del sospetto - ha detto Prandelli a chi gli ‘offriva’la tesi del biscotto -. La Spagna ha fatto del gioco e dello spettacolo il suo marchio di fabbrica. Farà la sua partita e la vincerà. Sono Campioni del Mondo e d’Europa in carica, è sufficiente questo. A noi basterà l’uno a zero per passare il turno”.

Parole decise, quelle del CT, che non sottovaluta nemmeno la squadra del Trap: “Arriverà alla gara con la voglia di fare risultato per lasciare al meglio la competizione e conoscendo la professionalità e la mentalità di Trapattoni non ci faranno favori ed è giusto così. Troveremo un’Irlanda motivatissima. Noi dovremo essere bravi e concentrarci solo sulla nostra gara”.

Ma le tensioni fuori dal campo non riguardano solo la dietrologia. In queste ore, infatti, la Federazione italiana ha scritto all’Uefa lamentandosi dei fischi all’Inno di Mameli nei prepartita di Italia-Spagna e Italia-Croazia. A schierarsi deciso contro il comportamento dei tifosi avversari è stato Demetrio Albertini, capo della delegazione azzurra, anche se a Euro 2012 i fischi agli inni sembrano una sorta di cattiva abitudine: Polonia-Russia e Germania-Olanda sono solo altri due esempi.

Tornando al calcio, quello vero, e all’Italia, per Prandelli ci sono buone notizie che arrivano dall’infermeria. Il difensore Andrea Barzagli è tornato ad allenarsi in campo e può dirsi recuperato, anche se il CT non ha intenzione di tornare alla difesa a quattro. Più probabile, invece, lo spostamento di Daniele De Rossi nel suo ruolo abituale di centrocampista. Ad ogni modo, non rivedremo la formazione dell’Italia schierata contro Spagna e Croazia: “L’idea – spiega Prandelli – è quella di fare tre o quattro cambi”. Forze fresche in campo, quindi, per reggere il ritmo degli irlandesi e per conquistare una vittoria che potrebbe salvarci dal complicato gioco dell’Italia si qualifica se…

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