Sci: Tina Maze a rischio squalifica per il caso delle mutande

la sciatrice slovena Tina Maze

Dopo i costumi nel nuoto, ora scoppia il caso della biancheria nello sci. A scatenare le polemiche sono state le mutandine indossate della sexy sciatrice slovena Tina Maze, seconda nel supergigante di domenica a Bad Kleinkirchheim.

Tutto nasce da una protesta della Federazione svizzera di sci che, notando qualcosa di particolare sotto la tuta della Maze, ha chiesto alla Fis (la Federazione internazionale dello sci) di controllare che l’atleta slovena non indossasse indumenti con del materiale plastico, proibiti dai regolamenti internazionali.

Sollecitata dagli svizzeri, la Fis non ha potuto fare altro che sequestrare gli indumenti intimi, o se preferite tecnici, di Tina Maze suscitando un mix di curiosità e ilarità da parte dei non addetti ai lavori. Al di là del rischio squalifica per la Maze, il singolare siparietto torna a spostare l’attenzione delle varie federazioni più sui materiali utilizzati dagli atleti che sul doping, oggi combattuto a colpi di continui e sempre più evoluti test antidoping. Anche nel nuoto, solo per citare un caso, la questione dei costumi “leciti” è ancora molto dibattuta.

Appassionato di Sport?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Sport > Sci: Tina Maze a rischio squalifica per il caso delle mutande