Serie A: derby all’Inter, scudetto numero 28 per la Juventus

Juventus Stadium

I tifosi juventini tornano in piazza dopo anni vissuti da attori non protagonisti del calcio italiano, tra lo scandalo Calciopoli e la difficoltosa ricostruzione, passata per la bagarre della Serie B e il purgatorio di una Serie A vissuta da matricola. Lo scudetto numero 28 segna la rinascita della Vecchia Signora, accompagnata sottobraccio verso la vittoria da Antonio Conte, il lottatore di centrocampo negli anni d’oro della Juventus e oggi condottiero senza macchia nell’annata storica: sin qui, nessuna sconfitta in campionato.

La vittoria per 2-0 sul Cagliari, maturata sul campo neutro di Trieste, regala alla Juve uno scudetto insperato ad inizio stagione ed il ritorno nell’Europa che conta, quella della Champions League, passando dalla porta principale. A fugare gli ultimi dubbi sulla conquista del 28° scudetto bianconero è stata sì la vittoria sul Cagliari, ottenuta grazie al gol di Vucinic e all’autorete di Canini, ma anche la contemporanea sconfitta del Milan nel derby con l’Inter (4-2 per i nerazzurri). Dopo aver ridotto il distacco dalla Juve nell’ultima giornata, infatti, i rossoneri hanno ceduto di schianto di fronte ai cugini che, dopo anni di polemiche e battaglie legali, hanno fornito l’assist ideale per lo scudetto agli eterni rivali della Juve. Poco male per la squadra di Stramaccioni, brava a salutare il suo pubblico con una prova d’orgoglio, arrivata sul finale di una stagione difficile. Forse non fallimentare però, in quanto l’Inter è ancora in corsa per l’Europa.

Se il terzo posto, valido per i preliminari di Champions League, appare un miraggio, più abbordabile è invece la qualificazione in Europa League: agli uomini di Stramaccioni servirà una vittoria nello scontro diretto con la Lazio nell’ultima giornata di Serie A. Grazie alla vittoria esterna sull’Atalanta (0-2) però, i biancocelesti si sono rimessi in corsa per la Champions League e domenica faranno di tutto per riacciuffare l’Udinese (2-0 sul Genoa): la squadra di Guidolin comanda il lotto di pretendenti al terzo posto con 61 punti, seguita nell’ordine (classifica avulsa) da Lazio, Napoli e Inter a 58.

Dietro, la Roma abbandona ogni speranza europea dopo il pareggio interno con il Catania dell’ex Montella (2-2), mentre Parma (vittorioso 2-0 a Siena, 53 punti) e Bologna (51 punti) festeggiano la conclusione di un buon campionato. A proposito dei felsinei, da sottolineare l’addio di Marco Di Vaio, con il capitano e bomber rossoblù pronto a fare le valige in direzione Nord America (Canada).

In fondo alla classifica, invece, la sconfitta interna contro la Fiorentina (0-1) suona come una condanna per il Lecce di Serse Cosmi: per evitare la retrocessione, ai salentini servirà una vittoria esterna sul Chievo nell’ultima giornata, insieme alla contemporanea sconfitta del Genoa con il Palermo. I liguri, privi degli squalificati Palacio e Kucka, dovranno affrontare l’ultimo impegno a porte chiuse o in campo neutro, ancora per la squalifica post Siena. Già in Serie B, invece, Novara e Cesena che nell’ultima giornata si sono affrontate: 3-0 per i piemontesi. Sempre a proposito della 37esima giornata di Serie A, infine, da sottolineare i fuochi d’artificio di Palermo-Chievo, partita terminata sul punteggio di 4-4.

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