Simone Moro torna sul Nanga Parbat

È il giorno di San Valentino del 2012, quando Simone Moro e Denis Urubko annunciano la loro ritirata dal Nanga Parbat: dopo 51 giorni in quota, vessati dalle impietose condizioni atmosferiche, gli alpinisti decidono di rinunciare all’impresa, che avrebbe costituito la prima scalata invernale al gigante pakistano.
“Noi teniamo duro, ma è più dura la natura, di noi” dice Moro. E aggiunge: “Questo è – ovviamente – solo un arrivederci.”

Sono passati due anni, e il 27 dicembre del 2013 l’alpinista bergamasco parte per tentare nuovamente l’ascensione.

Molte cose sono cambiate dall’ultimo, infruttuoso tentativo.
La spedizione attaccherà il versante Rupal, esposto a sud, per poi scavalcare la cresta Mazeno-Ridge e proseguire sul versante Diamir, lo stesso da cui era partita l’ascesa del 2012.
Le condizioni climatiche sono più secche, c’è meno neve e più ghiaccio: la scalata impone maggiore attenzione tecnica e, presumibilmente, una progressione più lenta.
Questa volta, ad accompagnare Moro, c’è l’alpinista tedesco David Göttler, 36 anni, di Monaco. Assieme a loro, l’alpinista e giornalista bergamasco Emilio Previtali, incaricato di tenere il diario della spedizione.

A soli quattro giorni dalla partenza, il team è già al campo base, a quota 3800 metri, a festeggiare il Capodanno fra i pascoli delle alture pakistane.
In data 28 gennaio 2014, Moro e Göttler raggiungono il Campo 3, la terza delle quattro postazioni intermedie prima della vetta, posta a circa 7000 metri di quota.

Il Nanga Parbat si trova nel settore pakistano dell’Himalaya. Con i suoi 8125 metri, è la nona montagna più alta della terra. Assieme al K2, è l’unico degli ottomila al mondo che non è mai stato scalato durante i mesi invernali.

A 46 anni, Simone Moro – assieme a Krzystof Wielicki e Jerzy Kukuczka – è uno dei tre soli alpinisti ad aver raggiunto tre ottomila in prima invernale assoluta: Shisha Pangma (8027 m.s.l.m., nel 2005), Makalu (8481 m.s.l.m., nel 2009) e Gasherbrum II (8035 m.s.l.m., nel 2011).
Se la scalata del Nanga Parbat dovesse avere successo, Moro conquisterebbe un record unico al mondo: quattro prime ascensioni invernali sopra gli ottomila metri.

Racconti, immagini e aggiornamenti dettagliati, sono disponibili in tempo reale sul blog dedicato alla spedizione.

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