L’amore ai tempi di iPhone: il telefonino Apple è come un partner

iPhone

Per gli appassionati di telefonini e del marchio Apple sono giorni di serrato corteggiamento: l’amore vero e proprio scatterà solo il 4 ottobre. Nell’articolo “You Love Your iPhone. Literally” (Ami il tuo iPhone. Letteralmente.), il ricercatore Martin Lindstrom illustra sul New York Times il legame tra lo smartphone Apple e i suoi utilizzatori.

Attraverso la tecnologia delle neuro-immagini, infatti, Lindstrom è riuscito a dimostrare che l’iPhone non crea una “dipendenza” o un “ossessione”, come viene spesso descritto il legame con gli oggetti tecnologici, ma un vero e proprio sentimento di “amore”.

Per giungere a queste conclusioni, il ricercatore ha collaborato con il team di MindSign Neuromarketing nell’osservazione di un gruppo di 16 persone, di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Si è così scoperto che nei soggetti esposti al video o all’audio di un iPhone che squilla e vibra si attivano aree del cervello associate ai sentimenti. Una risposta cerebrale che, secondo Martin Lindstrom, può essere paragonata a quella registrata quando ci si trova in prossimità del partner o di un familiare.

Lo studio di Lindstrom non stupisce la comunità scientifica. Pochi mesi fa, infatti, Esther Swilley e il suo team di ricercatori della Kansas State University erano giunti a conclusioni simili.

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