Cos’è un Power Bank? Cosa può ricaricare?

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I Power Bank sono dei speciali caricabatterie che possono essere trasportati con facilità fuori casa e permettono di ricarica vari dispositivi senza avere una presa delle corrente nelle vicinanze (da quì il termine caricabatterie portatile). Questi dispositivi sono diventati sempre più popolari poiché la durata della batteria dei nostri amati telefoni, tablet e lettori multimediali portatili è inferiore rispetto alla quantità di tempo che spendiamo per utilizzarli durante la giornata.

Ma questi power bank quali dispositivi possono ricaricare? In linea di massima sono ideali per quasi tutti i dispositivi che vengono ricaricati tramite USB. E’ bene tuttavia considerare che non tutti i dispositivi possono essere ricaricati a determinati amperaggi: un esempio è la famosissima smartband Xiaomi Mi Band 2, la quale ha un input massimo di 5V – 65mA, ben lontano dal classico 5V – 2A. Quindi, per piccoli apparecchi tecnologici come questi servono dei caricabatterie specifici.

Che tipi di Power Bank ci sono in commercio?

Riassumendo in poche parole, esistono 3 tipologie di power bank:
1. Primo fra tutti, il classico power bank, dalla tipica forma a saponetta o parallelepipedo;
2. Ci sono poi i caricabatterie portatili solari. La forma è la solita ma, su un lato della scocca, presentano un pannello fotovoltaio che permette di immagazzinare corrente elettrica sfruttando l’energia solare. Si tratta di una tecnologia ancora in via di sviluppo, e la ricarica completa del power bank stesso necessita ancora troppe ore per basarsi esclusivamente sull’energia solare;
3. L’ultima tipologia sono i power bank a forma di cover. Come una comune cover per smartphone, presenta una piccola batteria supplementare che permette di ricaricare lo smartphone senza ulteriori ingombri. Ovviamente ha una capacità limitata in vista delle dimensioni limitate.

Quante volte può ricaricare un dispositivo un Power Bank con una carica?

Solitamente le batterie di smartphone, tablet e via dicendo vengono indicate in milliampere, con la seguente dicitura: 3000 mAh. Per rispondere alla domanda “un power bank quante volte può ricaricare il mio smartphone?”, il tutto dipende dalla capacità stessa del caricabatterie portatile.
E’ inoltre importantissimo considerare che per inviare energia dal caricatore al dispositivo da ricaricare, avviene una conversione da 3.8A a 5 o più Ampere. Ciò causa una dispersione del 30% in media, con una conseguente capacità effettiva del power bank del 70% rispetto al valore esposto.
Per fare un esempio: per ricarica almeno una volta uno smartphone da 3000 mAh, si necessità di un power bank da almeno 5000 mAh, poichè “capacità effettiva = 5000 x 0.70 (70%) = 3500 mAh”. Ad ogni modo esistono modelli più performanti con una dispersione che può arrivare anche al solo 10%. Per saperne di più riguardo l’argomento power bank è consigliata la lettura degli approfondimenti presenti su questo sito web.

Quant’è la vita media di un Power Bank?

Quando si parla di vita media di un power bank, si intendono sostanzialmente i cicli di ricarica che una batteria portatile può effettuare in maniera affidabile ed effettiva. Non è facile dare una risposta concreta a questa domanda, il tutto cambia in base al modello e, quindi, alla qualità. Tuttavia, in linea di massima, così come nella teoria precedentemente abbiamo parlato della dispersione del 30%, possiamo attestare in termini generali circa 500 cicli di ricarica per un power bank. Ciò consente di ricaricare un power bank una volta ogni giorno per 1,5 anni prima che inizi a perdere la capacità di mantenere la carica a lungo termine. I caricabatterie portatili migliori (e più costosi) possono durare più a lungo, mentre le unità più piccole e più economiche potrebbero scendere a seconda del loro utilizzo.

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