Costruzione stampi per materie plastiche

Costruzione stampi plaastica

La costruzione di stampi per materie plastiche può essere realizzata direttamente dall’azienda di riferimento oppure essere affidata a dei partner esterni, la scelta naturalmente dipende dalla politica aziendale della ditta di riferimento. Tuttavia la costruzione di stampi per materie plastiche, anche quando è affidata a partner esterni, avviene sempre sotto la supervisione della ditta di riferimento. Le principali ditte che si occupano della lavorazione di stampi per materie plastiche sono dotate di un centro di lavoro CNC, rettifica tangenziale, elettroerosione a tuffo, varie fresatrici e torni paralleli. Inoltre offrono al cliente la possibilità di realizzare gli stampi in tempi estremamente rapidi, e garantiscono le manutenzioni ordinarie e le riparazioni necessarie per mantenere sempre efficienti tutte le attrezzature.

Il cliente ha la possibilità di personalizzare la costruzione stampi per materie plastiche partecipando con l’azienda di riferimento a tutti i processi della lavorazione, ed alle varie fasi della realizzazione di nuovi articoli, proponendo di volta in volta il materiale che meglio si adatta all’applicazione. Sarà compito dell’azienda, che ha una maggiore esperienza e conoscenza in questo settore, proporre al cliente la conformazione migliore dell’oggetto anche per contenere i costi. Tramite un software di simulazione è possibile garantire la riproduzione delle operazioni di stampaggio, ed eventualmente verificare se ci sono criticità o problematiche progettuali. Utilizzando gli stampi a pilota ed i prototipi prodotti con materiali sinterizzati, si possono ottenere dei campioni in modo da aiutare il progettista a rivelare le correzioni da effettuare prima che venga realizzato lo stampo definitivo.

Risulta di fondamentale importanza capire il processo della costruzione di stampi per materie plastiche per chi necessita dello stampaggio di materie plastiche, di cui bisogna conoscere bene la composizione. Le materie plastiche sono dei particolari materiali artificiali con una struttura macromolecolare, che in determinate condizioni di temperatura e di pressione subiscono delle variazioni permanenti di forma. Nello specifico si possono individuare tre tipologie: termoplastici, termoindurenti ed elastomeri. Diversamente le gomme, pur avendo caratteristiche chimiche e tecniche piuttosto simili alle materie plastiche, non rientrano in questa categoria.

Sono dette termoplastiche quelle materie plastiche che, sotto l’azione del calore, diventano più molli e di conseguenza più malleabili. In questa fase le materie possono essere modellate e plasmate a piacimento, per poi tornare rigide in fase di raffreddamento. I termoindurenti sono materie plastiche che, dopo la fase iniziale di rammollimento per il riscaldamento, si induriscono tramite l’effetto di reticolazione tridimensionale. Infine gli elastomeri sono caratterizzati da una grande elasticità e quindi sono facilmente deformabili.

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