Google, il lato del loro lavoro che non conosciamo

google trekkers

Siamo abituati ad idealizzare un dipendente Google come una persona che lavora costantemente dietro ad un PC a codificare dati, in una struttura all’avanguardia, avendo a disposizione un “lussurioso” ufficio con ogni tipo di confort. Ciò non è sempre così, ci sono lati del lavoro di Google che ai più sono sconosciuti e in questo articolo li mostreremo.

Lavorare a Google non è solo portatili e codice, ma anche zaini, buone scarpe e tanta voglia di viaggiare.

Forse non tutti sanno che Google ha un Team specializzato di esploratori che ogni anno mappa il mondo con auto, motoslitte, treni e qualsiasi mezzo a disposizione  per far in modo che ogni utente possa visualizzare, attraverso  la nota funzione di Maps “Google Street View“, il territorio come se ci si trovasse di persona. Negli ultimi anni tali mappature sono state effettuate tramite mezzi convenzionali, ma l’Ottobre scorso Google ha iniziato a mappare anche le zone più impervie, inaccessibili ad auto e ad ogni genere di veicolo, mediante degli ergonomici equipaggiamenti chiamati “Google Trekkers“:

I Google Trekkers, sono degli zaini equipaggiati con lo stesso tipo di fotocamere utilizzate sui veicoli convenzionali Google. La differenza sostanziale è che essendo degli zaini possono essere trasportati in spalla ovunque si voglia, permettendo così di catturare immagini di posti Bellissimi, mozzafiato, che sarebbero altrimenti inaccessibili a qualsiasi utente. Ecco un’esempio del loro operato: il “Grand Canyon“.

Non solo, Il Grand Canyon tracciato presenta parti normalmente “Off Limits” al pubblico, come il “Meteor Crater” anche detto “Cratere di Barringer“, ed ora è visibile in tutto il globo grazie ai Google Trekker.

Ogni escursione di questi esploratori, prevede l’uscita di almeno due persone, una che porta le attrezzature (tenda, accessori, cibo, etc), e l’altra che trasporta lo zaino con la Fotocamera composta da 15 lenti angolate in modo da coprire tutto il territorio circostante.

La fotocamera  pesa circa 20 chili, ma il lavoro più arduo per questi “Dipendenti Google” non è il trasporto delle attrezzature, ma, come detto da Steve Silverman (uno dei tracciatori “Google Trekker”), è il riuscire ad organizzare tutti in modo da poter partire alle 5 del mattino e ricreare, in una giornata, l’escursione di un’intera zona (ad esempio un fondo del Grand Canyon)

Queste persone viaggiano molto ed è alquanto difficile identificarle come “Dipendenti d’ufficio” o accostarle ad un nostro ideale di dipendente Google, ma “Big G” è costituito anche da queste grandi personalità che intraprendono viaggi per il piacere della scoperta e per dare a noi emozioni, anche solo trasmettendo dati ad un server. Questo è il vero lavoro al servizio della tecnologia!

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