Il notebook tascabile esiste, funziona, e non so più farne a meno.

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Ora che la fusione fra pc, cellulari, walkman e macchine fotografiche è compiuta, e il touch-screen ha virtualizzato la tastiera, possiamo dirci soddisfatti?

Dipende. Dipende cosa dobbiamo fare.

Questo articolo è per chiunque debba scrivere.

Se ciò di cui hai bisogno sopra a tutto è un taccuino elettronico da tasca, un moleskine del nuovo millennio, se scrivi molto, in qualunque momento e in qualunque luogo, se prendi appunti, elabori testi, scrivi email, curi un blog, stai sempre in chat, le tue dita possono accontentarsi della tastiera virtuale di un touch-screen?

I PDA touch-screen ultra-light ultra-slim sono cool, ma la scrittura è materica, la digitazione è di polpastrelli carnosetti su tasti che devono avere consistenza, tasti piccoli e gonfi, le dita devono potersi orientare a occhi chiusi e volare: sul QTEK 9000 scrivi veloce e amabile come un dattilografo esperto.

I notebook sono più performanti, hanno uno schermo più ampio, ma sono più ingombranti, non li porti in tasca; senza un appoggio, in piedi non puoi utilizzarli e seduto sono scomodi; e poi devi integrarli con un cellulare.

Il QTEK 9000 è un notebook miniaturizzato, ergonomico, GPRS, UMTS, GSM Triband, e se non è ultra-light e ti pesa tenerlo all’orecchio usi un auricolare bluetooth e vivi felice.

E’ prodotto dalla HTC dal 2006 e commercializzato con molti nomi, Universal, I-mate Jasjar, Vodafone VPA IV e altri, ma se cerchi QTEK 9000 sul web trovi una quantità di recensioni entusiaste.

Windows Mobile 5.0 PocketPC, Wifi, lettore audio e video, fotocamera 1.3 Mpx, listino sopra gli 800 euro, ma su Ebay trovi il mai-usato o l’usato-come-nuovo a 150 euro.

Chatwin lo raccomanderebbe?

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