Samsung Galaxy Note: rispunta il pennino nello smartphone in stile tablet

A metà tra uno smartphone e un tablet, il nuovo Samsung Galaxy Note rischia davvero di aprire una nuova era, un po’ come accaduto qualche anno fa con i netbook. Il dispositivo presentato all’IFA è una sorta di “ibrido”, parola di cui spesso si abusa, ma che rende bene la realtà che abbiamo di fronte.

Già, perché Galaxy Note è un dispositivo Android (2.3 Gingerbread) che integra un ampio schermo HD Super Amoled da 5.3” e risoluzione di 1280×800 pixel (285 PPI)… funzionante con il pennino (Full touch + S Pen). Proprio questa caratteristica, per molti ormai obsoleta, permette al dispositivo di trasformarsi nell’indispensabile blocco note (da cui il nome) che tanto serve a chi con lo smartphone ci lavora o studia.

Idea semplice, risultato accattivante. Galaxy Note, infatti, è un concentrato di tecnologia: processore dual core da 1.4GHz, connettività 3G e HSPA, doppia fotocamera da 8 e 2 Megapixel, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n e Direct e A-GPS. A questi si aggiungono strumenti come l’accelerometro, il compasso digitale, il sensore di prossimità, il barometro e la luce.

Tutto qui? Niente affatto, perché le dimensioni sono davvero contenute: 146.85 x 82.95 x 9.65 mm per 178 grammi di peso. Alla dotazione tecnologica si sommano poi le funzionalità offerte da Android Gingerbread e dalle personalizzazioni Samsung per un telefono/tablet pensato per l’intrattenimento e il lavoro.

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