Al via indagini Apple su fornitori cinesi: parola alla Fair Labor Association

Apple iPhone 4S

Apple vuole fare chiarezza sul “caso” Foxconn e per non destare sospetti sceglie la Fair Labor Association di Auret van Heerden per un’indagine di largo respiro che riguarderà tutti i principali fornitori, in particolare quelli asiatici. Il rapporto della FLA sarà basato su speciali audit volontari che si svolgeranno presso le aziende partner e riguarderanno anche le fabbriche Foxconn di Shenzhen e Chengdu, in Cina, da tempo nel mirino delle associazioni internazionali.

“Riteniamo che i lavoratori in ogni parte del mondo abbiano diritto a un ambiente di lavoro sicuro ed equo, ed è per questo che abbiamo chiesto alla FLA di valutare in maniera indipendente le performance dei nostri maggiori fornitori – ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple -. Le ispezioni attualmente in corso non hanno precedenti nel settore dell’elettronica, sia per scala che per portata, e apprezziamo molto che la FLA abbia aderito a questa inconsueta iniziativa identificando le fabbriche nei propri report”.

Stando a quanto dichiarato da Apple e FLA, i colloqui con i lavoratori dovranno indagare le condizioni di lavoro e di vita, inclusi salute e sicurezza, retribuzione, orari di lavoro e comunicazione con il management. Per quanto riguarda la prima tranche di ispezioni di Foxconn, i risultati dell’indagine sono attesi per inizio marzo e saranno pubblicati sul sito web della ONG. L’analisi di FLA si sposterà poi le infrastrutture di Quanta e Pegatron, fino a coprire le aziende che si occupano dell’assemblaggio di circa il 90% dei prodotti Apple.

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