Gaeta e i suoi angoli di paradiso: la Grotta del Turco e la Montagna Spaccata

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Se siete in vacanza nel basso Lazio, spendete qualche ora del vostro tempo per visitare la Montagna Spaccata e la Grotta del Turco: qui storia e credenze religiose si intrecciano e creano un’atmosfera mistica e suggestiva.

Entrambi sono raggiungibili dal Monte Orlando, promontorio che ormai da anni Oasi Blu  del WWF, che separa il borgo di Gaeta dalla spiaggia di Serapo.

L’origine della Montagna Spaccata è strettamente legata alla nostra tradizione religiosa: si narra che alla morte di Cristo, il terremoto che scosse Gerusalemme ebbe  ripercussioni anche sul territorio di Gaeta, spaccando il Monte Orlando in più punti. Oggi è possibile visitare la fenditura più profonda. Sembra di essere inghiottiti dalla terra mente si percorrono i 35 gradini che conducono fino al punto più basso ed è impressionante notare come anche le più piccole sporgenze e rientranze delle due pareti siano perfettamente complementari, rivelando la natura divina del fenomeno. Non siete convinti? Provate a toccare con mano: forse la roccia si scioglierà, come si sciolse quando un marinaio turco miscredente provò a poggiarvisi, lasciandovi impressa l’impronta della propria mano!

Una volta giunti a quello che credete il termine del percorso,  alzando lo sguardo potrete scorgere una piccola scala a chiocciola. Se, incuriositi, deciderete di proseguire, scoprirete che questa scala vi riporterà in  cima e vi permetterà di ammirare da una prospettiva privilegiata queste due pareti rocciose che si riversano in mare.

Decisamente più profana la storia legata alla  Grotta del Turco: per la sua posizione strategica, era considerata un nascondiglio ideale dai  predoni saraceni, che potevano tenere d’occhio le navi da derubare senza timore di essere scoperti. Oggi, la grotta non è soltanto un meraviglioso spettacolo della natura, ma anche una meta per gli amanti del free climbing. Basti pensare che per raggiungerla dalla cima del Monte Orlando, occorre scendere ad una profondità di circa 50 metri, percorrendo i 300 scalini che portano al mare. Non è certo un percorso semplice, è d’obbligo fermarsi di tanto in tanto per riposarsi e godersi il panorama da diverse altezze: ogni tappa vi offre una prospettiva originale, una luce nuova, dei colori diversi.

 

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