La Punta dell’Aspide: una lingua di terra nello Ionio

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Un tempo coltivata a vite, la Punta dell’Aspide oggi offre, libera da strutture, come unica attrattiva il mare calmo e limpido delle giornate di tramontana e i fondali non molto profondi in cui immergersi e nuotare. Usata per lo più come parcheggio dai turisti della domenica e dai pochi camper che vi sostano nelle ore diurne, nei primi mesi d’autunno questa lingua di terra riacquista la sua bellezza, aspra e fiera.

Le attrazioni e le attività che si possono fare, escludendo quelle più a stretto contatto con la natura, sono poche, ma all’insegna del gusto e del relax. Sono sempre i due paesini del comune di Nardò a offrire qualcosa, con spettacoli e iniziative nelle relative piazze, da sfilate di moda a concerti. Bar, ristoranti e pizzerie sono aperti tutto il giorno, mentre pub, gelaterie e lounge bar assicurano una serata unica da trascorrere in relax guardando le luci di Gallipoli che rischiarano l’orizzonte o la Punta dell’Aspide, quasi sempre sedendo a pochi metri dal mare: basta infatti una leggera brezza per sentirne il profumo.

Non mancano nei due paesini piccoli alimentari e market, venditori ambulanti di frutta e verdura di stagione, e pescherie con pesce fresco (al porticciolo di Santa Caterina sono ormeggiati i pescherecci che escono in mare tutto l’anno). Se affascinati da questa cornice si decidesse di passare qualche giorno in questa terra, le strutture d’accoglienza non mancano: bed and breakfast, pensioni e alberghi accolgono i turisti e rispondono a ogni tipo di esigenza.

La grande vicinanza con il centro turistico di Gallipoli, le lunghe spiagge attrezzate della litoranea a est e a ovest della Punta dell’Aspide (da Rivabella a Sant’Isidoro) e il richiamo delle discoteche che da anni e con molto stile animano le mondanissime serate estive, rendendo questa zona d’interesse per qualsiasi fascia d’età.

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