Tassa di soggiorno per le località italiane: stranieri cambiano rotta

Roma

Sono questi i dati più significativi di un sondaggio promosso tra i propri utenti dalla community di viaggiatori TripAdvisor dopo la notizia di una nuova tassa di soggiorno per gli hotel, recentemente adottata a Roma e presto in arrivo anche nei capoluoghi di provincia, nelle località turistiche e nelle città d’arte italiani.

Stando al sondaggio, per il 62% degli opinionisti italiani la tassa di soggiorno rappresenterebbe solo un’ulteriore spesa per i viaggiatori internazionali e nostrani intenzionati a visitare le punte di diamante del Belpaese, rischiando così di scoraggiare il turismo in Italia. Il 63% si dichiara “sfavorevole” alla tassa, in quanto appesantirebbe i budget di vacanza per un importo che potrebbe arrivare fino a un massimo di 5 euro a notte. Solo un intervistato su quattro (28%) sarebbe invece favorevole al sovrapprezzo per il soggiorno in hotel.

Guardando ai turisti esteri, il 47% dei rispondenti tedeschi non ha dubbi: se la tassa sul turismo dovesse entrare effettivamente in vigore rinuncerebbero al loro viaggio in Italia. E a pensarla così è anche il 31% degli spagnoli ed il 35% degli opinionisti inglesi che hanno preso parte al sondaggio. La tassa andrebbe, infatti, ad appesantire una percezione già poco positiva del nostro sistema-turismo: troppo caro e “a rischio fregature” per il 64% dei rispondenti tedeschi, il 47% degli spagnoli e il 40% degli inglesi.

Secondo il 75% degli intervistati italiani, l’entrata in vigore della tassa di soggiorno sarebbe poi una buona notizia soprattutto per le casse dei Comuni italiani, che beneficerebbero dei proventi a livello locale. Solo il 21% degli opinionisti ritiene che i fondi raccolti grazie alla nuova tassa potrebbero contribuire alla maggior tutela dei tesori d’arte e cultura del Belpaese, mentre il 4% degli interpellati non esprime un’opinione in merito.

Ecco allora le proposta di chi i viaggi li fa davvero. Invitati a indicare il giusto importo della tassa di soggiorno, il 46% degli intervistati italiani suggerisce il prezzo di 1 euro, mentre il 24% dei rispondenti dichiara che dovrebbe essere introdotta un’altra tassa. Un più generoso 15% di intervistati opterebbe invece per una tassa sul turismo di importo pari a 3 euro. Infine, solo il 3% degli opinionisti di casa nostra sceglierebbe l’opzione di risposta per una tassa da 5 euro.

Infine, invitati a indicare i servizi per i quali sarebbero disposti a pagare un prezzo extra durante le proprie vacanze, il 56% degli intervistati esprime una netta preferenza per una card speciale in grado di offrire a prezzi scontati sia servizi di trasporto che biglietti di ingresso a cinema e teatri, con sconti anche sui ristoranti locali. Un rimanente 30% dei viaggiatori pagherebbe un extra per poter fruire di visite guidate alle città, mentre il 9% dei rispondenti privilegerebbe la connessione Wi-Fi.

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