Tra i camosci della Val di Rose – Incontro ravvicinato con il camoscio più bello del mondo

La Val di Rose, situata all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, rappresenta uno spiraglio di wilderness al centro della nostra penisola. Da quasi un secolo, infatti, qui la natura segue il proprio corso, senza alcun intervento umano. E, se l’avvistamento di orsi e lupi resta un privilegio per pochi, un incontro ravvicinato con il popolo delle rocce ( così viene chiamata la popolazione locale di camosci) è alla portata di chiunque voglia avventurarsi lungo i suoi sentieri.

Il sentiero che porta alla Val di Rose parte dal paesino di Civitella Alfedena ( sede del centro visita dedicato al lupo appenninico) e si inerpica su un costone erboso per poi inoltrarsi lungo una suggestiva faggeta; una volta superato il limite del bosco, ci si trova circondati da creste di dolomie e grandi blocchi di calcare bianco e si percorre la parte alta della valle fino al Passo Cavuto ( 1980 mt) e al rifugio Forca Resuni ( 1952 mt). È proprio qui, su questi prati alpini alternati a pareti rocciose scoscese, che il popolo delle rocce è più facile da avvistare, sempre avendo l’accortezza di muoversi in silenzio e di non disturbare gli animali.

A questo punto potete scegliere se rientrare a Civitella lungo il sentiero già percorso oppure ( ma è una discesa lunghissima, da tener presente se si è in compagnia di bambini) scendere attraverso la suggestiva valle Jannanghera. I sentieri del Parco sono comunque ben segnalati e mantenuti in perfetto ordine.

Ma cos’è che rende questo camoscio così diverso dal cugino alpino, tanto da avergli valso nel tempo il soprannome di “camoscio più bello del mondo”? Il camoscio d’Abruzzo ( Rupicapra pyrenaica ornata) è più snello, slanciato ed elegante del camoscio alpino ( Rupicapra rupicapra), le sue corna sono più lunghe e uncinate, mentre sul mantello spicca una fascia di pelo scuro che scende lungo il collo come un ornamento.

Se decidete di partire alla scoperta di questo affascinante ungulato dovrete ricordare che i sentieri che conducono alla Val di Rose nel periodo estivo sono a numero chiuso e controllati da volontari, per cui vi sarà possibile accedervi solo contattando i centri visita e prenotando un’escursione guidata. Le guide di media montagna che vi accompagneranno in questa faticosa ma piacevole gita, vi illustreranno tutte le bellezze della natura incontaminata del Parco.

Per maggiori informazioni: www.parcoabruzzo.it

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