Turismo invernale in brusco calo per maltempo ed economia

Maltempo tra neve e ghiaccio

A meno di due settimane dal weekend di Pasqua, per Federalberghi è il momento di tirare il consuntivo sul turismo invernale di inizio 2012. Come da previsioni, i dati segnano un calo pesante e diffuso che il presidente Bernabò Bocca imputa sia al clima di incertezza economica sia al maltempo che ha flagellato l’Italia nei mesi scorsi, quando si sono registrate abbondanti nevicate anche al centro-nord.

Secondo Bocca, quest’anno si è registrato un brusco calo sia per le settimane bianche sia per i week end sulla neve con le famiglie, abituali fruitrici di questo genere di vacanza, che hanno preferito restare a casa. I dati di Federalberghi, infatti, parlano di 8,59 milioni di italiani che si sono recati località montane e sciistiche da gennaio a marzo 2012, contro i 10,25 milioni dell’anno precedente (-16%). A scegliere la formula della settimana bianca sono stati appena 4,3 milioni di italiani: 1 milione in meno del 2011 (-18%). In cifre, la stagione ha portato nelle casse degli operatori 2,93 miliardi di euro, contro i 4,32 miliardi dello scorso anno (-30%).

Nonostante il diffuso scenario negativo, ci sono regioni che sono andate meglio di altre. Come da tradizione, nella scelta della location per la settimana bianca, il Trentino-Alto Adige resta in vetta con il 29% della domanda (36% nel 2011), seguito dalla Lombardia con il 12% (8% nel 2011), dalla Valle d’Aosta con il 10,5% (9,5% nel 2011) e dal Piemonte con il 9% (10% nel 2011).

Passando al tipo di alloggio scelto per la settimana bianca, gli italiani hanno preferito l’albergo nel 42% dei casi (45% nel 2011), casa di parenti o amici nel 17% (11,6% nel 2011), casa di proprietà nell’11,4% (14,5% nel 2011), appartamento in affitto nel 9% (11% nel 2011) e il villaggio turistico nel 5% (4,6% nel 2011).

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