Come viene quotato l’argento usato?

Chi è interessato a conoscere la quotazione dell’argento e prova a cercare informazioni online rischia di non vedere assecondate le proprie aspettative: le quotazioni del metallo prezioso che vengono fornite su Internet, infatti, riguardano l’argento puro nuovo, e pertanto non possono essere un punto di riferimento per individuare la quotazione dell’argento usato. Prima di decidere di acquistare o di vendere un gioiello o qualsiasi altro oggetto in argento usato, pertanto, è necessario reperire la quotazione esatta.

Il titolo dell’argento

Prima di cercare in Rete la parola chiave “argento quotazione” vale la pena di capire qual è il titolo dell’argento che si intende cedere o comprare: per riuscirci, è sufficiente dare uno sguardo ai caratteri della punzonatura, che permettono di capire se si ha a che fare con un argento 800, con un argento 925 o con un argento 999. Come noto, il valore del titolo del metallo corrisponde al suo grado di purezza, e di conseguenza costituisce il primo criterio che deve essere preso in considerazione per una adeguata valutazione. Una prova empirica che consente di verificare se si ha tra le mani dell’argento puro è quella che prevede di avvicinare l’oggetto da prendere in esame a un campo magnetico, come per esempio quello prodotto da una calamita. Nel caso in cui l’oggetto sia attratto dalla calamita, vuol dire che è sensibile al campo magnetico, e di conseguenza è di alta qualità. Un servizio di argenteria di valore in genere si contraddistingue per una parte di argento pari al 92.5%: il resto è rame, a cui si ricorre per usufruire di una lega più resistente e, di conseguenza, più leggera.

Come deve essere conservato l’argento

L’argento merita di essere reputato a tutti gli effetti un bene di investimento, e proprio per questo motivo è necessario prestare la massima attenzione al modo in cui viene conservato, anche per limitare i rischi di una possibile svalutazione che deriverebbe da una manutenzione non adeguata. Va detto che l’ossidazione non costituisce una minaccia troppo pericolosa, e anzi la patina che si forma nel tempo sui manufatti e sull’oggettistica finisce addirittura per molteplicare la bellezza e il fascino dell’argento. Un suggerimento sempre valido è quello che prevede di spolverare gli oggetti almeno una volta al giorno, mentre una volta alla settimana si rende necessario un lavaggio. Non c’è bisogno di particolari precauzioni: è sufficiente usare un detergente non aggressivo e un po’ di acqua calda, per poi asciugare con l’aiuto di un panno morbido. Nel caso in cui l’argento debba essere lucidato, non è difficile reperire in commercio dei prodotti ad hoc che si caratterizzano per una lieve natura abrasiva, grazie a cui può essere ripristinata la bellezza del metallo.

Il prezzo dell’argento usato

Per arrivare a definire il prezzo dell’argento usato sono due i criteri su cui ci si deve basare, vale a dire il peso e la caratura, tenendo presente che il mercato di riferimento è, sin dagli ultimi anni dell’Ottocento, il London Silver Market. In altri termini, se si è interessati a valutare un qualsiasi manufatto in argento occorre tenere conto della percentuale di argento puro, del peso e della quotazione in borsa. Le carature del metallo possono essere differenti a seconda della percentuale di purezza. L’argento puro equivale al grado 999, mentre altre carature diffuse sono il grado 925, il grado 900, il grado 835 e il grado 800.

La percentuale di argento puro prende il nome di titolo. In molti casi, l’argento puro è abbinato ad altri metalli, come si è già visto in precedenza, per beneficiare di leghe più robuste e durature.

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