La progettazione della sala di registrazione: segreti e consigli

Progettare la sala di registrazione è molto importante per avere la certezza di poter contare su un ambiente perfetto e adatto a chi la deve utilizzare. Il primo passo consiste nell’individuare la stanza più indicata: in una casa, di solito, non sono più di due o tre i locali in cui è possibile dare vita a uno studio. Per trovare l’ambiente giusto, è necessario evitare gli spazi ridotti: non è mai superfluo mettere in evidenza che i risultati si riveleranno tanto migliori quanto più grande sarà la location. In un ambiente ampio, infatti, i musicisti possono usufruire di maggior spazio, e lo stesso dicasi per l’equipaggiamento da sala. Inoltre, il suono che viene riprodotto all’interno ne risente in positivo. Certo, un ambiente più piccolo può garantire più privacy e più ordine, ma nell’analisi dei pro e dei contro vince sempre una stanza grande.

Il rumore

Il rumore da cui si è circondati è molto importante nel momento in cui si registra: nella nostra vita di tutti i giorni spesso non ci rendiamo neppure conto della sua presenza, ma con un microfono tutto è più evidente. Tra le sorgenti di rumore che devono essere evitate perché in grado di compromettere la qualità delle registrazioni ci sono il vento, le cicale, gli uccelli, le tubature e le auto. In generale i fenomeni atmosferici, come per esempio il ticchettio della pioggia, possono entrare nelle registrazioni. Quando possibile, dunque, è importante puntare su una stanza silenziosa e isolata rispetto ai vicini di casa. Ma al di là dei rumori esterni, c’è da tenere in considerazione la prospettiva opposta: suonando, si producono rumori che possono dar fastidio ai vicini. Insomma, lo spazio ideale non solo è silenzioso, ma permette anche di generare rumore quando e come si vuole, in qualsiasi istante della giornata.

Il pavimento

Perfino il pavimento ha un ruolo decisivo dal punto di vista della resa di uno studio di registrazione: la soluzione più appropriata è quella rappresentata da un pavimento in legno, in mattonelle o in cemento, mentre è preferibile evitare i tappeti, dal momento che essi rischiano di compromettere l’acustica assorbendo le frequenze alte e non quelle basse. Nel caso in cui si abbia la necessità di un tappeto per la batteria, lo si aggiungerà in un secondo momento, quando servirà effettivamente.

L’acustica

Tra gli aspetti di una location che influiscono in maniera negativa sull’acustica ci sono le dimensioni ridotte, i soffitti bassi e le pareti parallele realizzate in cartongesso. Al contrario, è meglio fare affidamento su una stanza spaziosa, caratterizzata da superfici irregolari, con le pareti asimmetriche e con i soffitti alti. Solo gli studi professionali presentano queste peculiarità, visto che sono progettati appositamente per questo scopo, ma se non si ha la possibilità di usufruire di contesti del genere ci si deve accontentare di soluzioni di compromesso.

L’organizzazione della sala, poi, prevede la messa a punto di due postazioni: l’area di registrazione per i musicisti e l’area desk studio registrazione per il fonico. Nel caso in cui si punti su un setup one-man, il computer collocato nelle vicinanze dei microfoni può far sì che nella registrazione finisca anche il rumore della ventola. Inoltre, la presenza di un numero eccessivo di strumenti nei paraggi rischia di generare altri riflessi, con ripercussioni negative per l’acustica. Ovviamente, tale setup non va bene quando ci sono più musicisti; si deve ricorrere, quindi, al setup standard duo.

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