Cos’è la gigantomastia e come si può risolvere

Con il termine gigantomastia, si intende una patologia che si manifesta con lo sviluppo eccessivo del seno che può raggiungere un peso della portata complessiva di circa dieci chili (cinque per ogni mammella). Come dichiarano i dati dell'Associazione Italiana Chirurgia Estetica, nel nostro Paese è un problema molto diffuso e ogni anno oltre cinquemila donne si sottopongono ad un intervento di riduzione del tessuto mammario.

Possibili cause dell'ipertrofia mammaria

Avere un bel dècoltè è il sogno di molte donne, ma quando le mammelle assumono un peso di svariati chili, l'immagine femminile viene compromessa e insorgono problemi di natura fisica e psicologica. Si tratta di una vera e propria patologia, solitamente riconducibile a tre cause principali che riportiamo di seguito.
Sviluppo ormonale: durante il periodo della pubertà, un eccesso di ormoni femminili quali estrogeni e progesterone può comportare un'ipertrofia della ghiandola mammaria;
Obesità: le persone affette da gravi disturbi di peso, tendono ad accumulare ingenti quantità di grasso nel tessuto mammario;
Conseguenza post partum: è possibile che in seguito ad una gravidanza, alcuni depositi adiposi si infilino nelle ghiandole mammarie, accrescendo di fatto il volume del seno;

I problemi causati da un seno molto prosperoso

Avere mammelle smisurate genera effetti negativi sull'autostima delle donne che spesso diminuiscono incontri e relazioni sociali pur di non mostrare un fisico disarmonico. Non solo, l'ipertrofia mammaria crea evidenti danni alla postura e alla colonna vertebrale, la quale deve sostenere un peso toracico al di fuori della propria portata. Anche la scelta del reggiseno può rivelarsi difficoltosa: non sempre infatti si trovano taglie superiori all'ottava e anche le bretelle che sostengono le coppe spesso creano dei veri e propri decubiti o eczemi sulle spalle, in corrispondenza della zona sopra clavicolare. Una mammella eccessivamente grande inoltre ostacola le tecniche di prevenzione, come la palpazione o l'esame ecografico; l'ingente volume infatti potrebbe arrivare a coprire le zone laterali dove frequentemente si formano noduli o iniziali masse tumorali.

Risolvere il problema attraverso un intervento di mastoplastica

L'unica possibile soluzione per risolvere il problema della gigantomastia è sottoporsi ad un intervento chirurgico di mastoplastica, ossia a una riduzione del seno. L'operazione richiede tempi brevi e un rapido decorso post operatorio, tuttavia prima di compiere una simile scelta è bene richiedere il consulto di un medico senologo, effettuare screening diagnostici e sottoporsi alle tradizionali analisi ematologiche. L'intervento di mastoplastica avviene nel giro di poche ore, mentre la paziente è sotto l'effetto di un'anestesia generale. In sala operatoria il chirurgo provvede ad asportare i tessuti mammari in eccedenza e a ricomporre la cute rimasta in forma ridotta e più armonica, spostando aureola e capezzolo delle singole mammelle in posizione più elevata. Anche nei casi più gravi la degenza nelle strutture ospedaliere o specializzate non supera i due gior
ni. Nella settimana seguente l'intervento la paziente dovrà stare a riposo, senza eccedere negli sforzi fisici, ma già dopo quindici giorni può iniziare a togliere i punti di sutura, solitamente posti nella parte inferiore delle mammelle e pertanto non visibili. Il decorso post operatorio non comporta dolori eccessivi, bensì regala subito un aspetto migliore e un'appagante sensazione di leggerezza.

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