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  • Mercanteinfiera 2017, conclusa l’edizione primaverile: in esposizione anche foto antiche

    Si è da poco conclusa l’edizione primavera 2017 di Mercanteinfiera ovvero la celebre kermesse internazionale di Fiere di Parma, una vera e propria città antiquaria che unisce centinaia di espositori, precisamente 1,000 suddivisi in quattro padiglioni per 45.000 metri quadrati di superficie utilizzata appunto per l’esposizione, provenienti da tutte le piazze antiquarie europee e un vasto numero di collezionisti, visitatori professionali o semplici curiosi. L’edizione primavera 2017 di Mercanteinfiera ha avuto inizio, per essere più precisi, lo scorso 25 febbraio e si è conclusa la prima domenica di marzo, esattamente giorno 5, e ha attirato numerosi visitatori alla ricerca di un acquisto curioso ma allo stesso tempo anche unico e molto importante e poi ancora collezionisti, designer e architetti alla ricerca di materiale di ogni epoca. Stando a quanto emerso da alcune indiscrezioni sembra proprio che negli scatoloni e sulle mensole di Mercanteinfiera 2017 vi fosse anche spazio per gli amanti della fotografia, in quanto in esposizione vi erano bellissime fotografie antiche e molti pezzi considerati appunto da collezione.

    Tra questi scatti considerati ‘antichi’ e presenti sugli scaffali di Mercanteinfiera 2017 vi troviamo, ad esempio, uno scatto che risale agli anni cinquanta che porta la firma del noto fotografo André De Dienes e che vede come protagonisti due fratelli. Un altro molto particolare porta invece la firma del famosissimo fotografo, fotoreporter, scrittore statunitense Weegee, pseudonimo di Arthur Fellig e che vede come protagonista il celebre trombettista e cantante statunitense Louis Armstrong, intento a bere una birra probabilmente alla fine di un concerto. Parlando appunto di fotografia è importante sottolineare che la sua nascita risale a molti anni fa ed esattamente, facendo riferimento a quelli che sono i cenni storici sulla nascita della fotografia sembra proprio che sia avvenuta agli inizi dell’800.

    In realtà alla nascita della fotografia vengono associate le ricerche effettuate dal noto fotografo e ricercatore francese Joseph Nicéphore Niépce e successivamente l’attento lavoro svolto da Louis Daguerre e via via, nel corso degli anni sono state effettuate numerose ricerche e sperimentazioni che hanno portato la fotografia a subire un processo di perfezionamento tanto da essere considerate, oggi, delle vere e proprie opere d’arte. Sono veramente moltissimi, in tutto il mondo gli appassionati delle foto antiche e il fascino legato a tali immagini è proprio collegato al fatto che documentano un tempo molto diverso da quello nostro, un tempo che è vicino ma allo stesso tempo molto lontano.

  • Come stampare un libro

    Una trama avvincente, personaggi affascinanti che si susseguono in storie intricate, una sospirata storia di amore o un thriller mozzafiato. Il libro, qualunque sia la storia che racconta rimane, per molti, un mondo meraviglioso, coinvolgente e accattivante.

    Ma se scrivere un libro richiede un lavoro accurato e meticoloso, la scelta dei componenti, con i quali viene realizzato, devono subire lo stesso fondamentale processo.

    La stampa dei libri con dei piccoli, ma essenziali, accorgimenti avrà la positiva conseguenza di un’opera eccellente e non solo nel contenuto. Ma da quanti elementi è formato un libro? Perché è fondamentale fare una selezione pensata e quali materiali utilizzare?
    La
    copertina di un libro è il primo elemento che l’occhio del lettore coglie, deve invogliarlo a prenderlo fra tanti, ed è quindi opportuno sceglierla oculatamente. La prima valutazione da fare rispetta il genere del contenuto del libro. Per i formati tascabili è preferibile favorire una copertina morbida, pratica e funzionale. La caratteristica di queste copertine è la brossura, ovvero un tipo di rilegatura che consente di incollare la copertina sul dorso delle pagine, precedentemente fresate, rifilando i tre lati. Oltre alla brossura fresata esiste anche quella a filo nella quale i fogli vengono cuciti con un filo di materiale sintetico, cotone, canapa o lino e poi incollati. Il costo della brossura a filo è superiore rispetto a quella fresata, ma la cucitura conferisce alla copertina maggiore resistenza.
    Se invece si vuole attribuire eleganza e raffinatezza allo scritto una
    copertina rigida svolgerà perfettamente questa funzione. La copertina rigida è chiamata cartonata, spesso accompagnata alla sovraccoperta a protezione della copertina e sulla quale vengono abitualmente riportate immagini, informazioni sull’autore o sulla trama. Un valore aggiunto viene offerto dal’utilizzo di carte speciali: la carta vergata ha un effetto fibra percepibile al tatto, la carta goffrata caratterizzata da disegni in rilievo.

    La scelta della carta è un’altro fattore importante. La carta usomano è di colore bianco naturale, economica. È la più utilizzata in presenza di molto testo. L’alternativa è la carta patinata opaca o lucida. Ottima in presenza di molte immagini, la carta lucida esalta i colori e la luminosità. La carta opaca ha un effetto più naturale. Per un libro più raffinato ed elegante esiste la carta avorio che ha proprio nella peculiarità del colore il suo prestigio.

    La grammatura è il termine tecnico per definire lo spessore della carta. La scelta della grammatura è inversamente proporzionale al numero di pagine, ovvero, maggiore e il numero dei fogli minore sarà la grammatura.

    Seguendo i parametri descritti si offrirà al lettore un totale appagamento anche dal punto di vista tattile e visivo.

     

  • Cosa accadde dall’armistizio alla liberazione di Mussolini? Ce lo racconta Vincenzo Di Michele

    Nella sua opera dal titolo L’ultimo segreto di Mussolini, Vincenzo Di Michele ci racconta come andarono i fatti relativi alla liberazione di Mussolini avvenuta al Gran Sasso il 12 settembre 1943.  L’autore espone i fatti in un’ottica nuova ovvero quella dell’accordo nascosto tra gli Italiani e i tedeschi in barba alle forze alleate.

    storia dell'ultimo segreto di mussolini
  • Un Fotografo per matrimonio a Roma

    Vuoi che ad incorniciare le foto del tuo matrimonio a Roma ci siano delle scenografie uniche? Desideri che gli scatti siano professionali, ma allo stesso tempo naturali?

    Allora hai bisogno di un fotografo per matrimonio che sappia creare delle foto esattamente nello stile che desideri, con le luci più adatte e dove le pose siano spontanee e artistiche. E’ l’esperienza che porta a conoscere sempre e solo soluzioni adeguate che soddisfano ogni tipologia di cliente.

    Potrai scegliere sia uno stile classico ma dagli effetti creativi, sia delle foto che raccontino le emozioni più romantiche nel modo più autentico e realistico possibile. Il fotografo è un professionista affiancato da assistenti e art director che lavorano alla post produzione per donare un tocco fashion e contemporaneo e per creare un servizio fotografico personalizzato.

    Scegli lo shooting per il tuo matrimonio

    Le foto del matrimonio, se realizzate da un fotografo professionista, sanno raccontare molto più di quello che è l’immagine, colgono l’attimo dell’emozione per conservarla intatta per sempre. L’arte della fotografia consiste nella capacità di trovare uno stile perfetto per ogni occasione, così per il tuo matrimonio potrai decidere per uno stile reportage dove è la dinamicità e l’improvvisazione a giocare un ruolo importante o se preferire foto che hanno la stessa qualità degli shooting di moda. Puoi farti aiutare dal fotografo per la scelta della coreografia che sappia meglio rappresentare il tuo giorno speciale, puoi anche farti assistere nella comunicazione dell’evento, magari raccogliendo in un blog tutti i momenti più significativi del matrimonio.

    Pensa che per ogni momento, dalla cerimonia ai festeggiamenti, ci sarà il fotografo a catturare la gioia, la bellezza, la spontaneità, l’emozione degli sposi e dei familiari.

    Le riprese fotografiche nello stile che vuoi

    Se lo desideri il fotografo ti segue in tutte le fasi e se vuoi delle foto ancora più originali puoi richiedere in aggiunta delle riprese aeree effettuate tramite un drone. Potrai unire le foto a terra a quelle scattate dall’alto, per cogliere alcuni momenti del matrimonio da un altro punto di vista. Scopri il fascino di foto ricche di particolari, con gli effetti scelti sulla base del tuo gusto personale. Il risultato, garantito dall’esperienza pluriennale nell’ambito dei servizi fotografici per matrimoni, saprà sorprenderti per la qualità, lo stile e la creatività.

    Attraverso le fotografie rivivrai la bellezza delle emozioni di quel momento, e nel riguardarle a distanza di tempo riassaporerai quelle sensazioni.

  • Elementi costitutivi dei dipinti e storia di Giacomo Favretto

    Conoscere alcuni elementi rispetto ad un dipinto può essere molto utile alla sua comprensione, ma anche all’apprezzamento di quell’opera: infatti, sono proprio le regole, e gli elementi in particolare, a rendere i dipinti antichi diversi dai dipinti moderni, e proprio questa consapevolezza deve essere d’aiuto per comprendere il valore di un’opera e la sua sostanziale differenza dalle altre.

    Riconoscere lo stile nei dipinti e il loro valore

    Quando parliamo di elementi costitutivi di un dipinto ce ne viene in mente uno in particolare: lo specifico uso delle pennellate, dei colori, e della luce. Quando attraverso questi elementi riusciamo a definire il valore di un’opera d’arte, significa che quell’opera è rappresentativa del periodo storico ed artistico in cui è stata creata. Ciò è un grande valore per un dipinto, perché consente la sua perfetta identificazione in un preciso contesto artistico, offrendoci spunti e regole precise per la sua collocazione.

    Quando osserviamo un’opera di Monet, o un dipinto di Degas, pittori impressionisti e grandi rappresentanti di quel movimento artistico, ci rendiamo conto, per esempio, che questi elementi ci sono tutti: in un’opera impressionista è facile riuscire a trovare elementi che riportano il dipinto a quel tipo di contesto, come ad esempio le pennellate punteggiate ma anche sciolte, in grado di dare perfettamente l’idea di cogliere le ‘impressioni della luce’.

    Questi elementi ci aiutano a comprendere l’identità ma anche il valore delle opere: pensiamo ad esempio ai cubisti, che in qualche modo denigravano e disprezzavano le regole della prospettiva lineare, arrivando a smontare il soggetto in una serie di lastre geometriche che si sovrapponevano e si incrociavano. Anche questo modo di dipingere è unico, e ci aiuta a definire un dipinto come appartenente ad un tipico movimento artistico, il Cubismo, per l’appunto.

    Nella stima dei dipinti di valore, siano essi moderni o anche dipinti antichi, bisogna tenere conto del contesto, non solo storico, non solo artistico (con le sue regole e gli elementi identificativi), ma anche geografico: i dipinti occidentali hanno un interesse per determinati soggetti, spesso reali e con una particolare attenzione all’aspetto esteriore, mentre nelle opere orientali, come ad esempio nella pittura cinese, vi è un grande interesse all’essenza spirituale delle cose.

    Tutti questi elementi servono nella valutazione dei dipinti antichi, perché ci consentono di definire prima di tutto il contesto storico, poi il contesto artistico, ed infine il rispetto alle regole ed agli elementi di quel contesto, rendendo più semplice il lavoro di valutazione dell’opera da parte del critico d’arte, il cui compito, anche se è apparentemente facile, in realtà non lo è affatto.

    Giacomo Favretto: un esempio di pittore italiano e di dipinti di valore

    Nato a Venezia nel 1849, ed ivi deceduto nel 1887, all’età di soli 38 anni, Giacomo Favretto fu un artista, ritrattista e pittore italiano.

    Purtroppo non ebbe la possibilità di esprimere tutto il suo talento e la capacità espressiva nei suoi dipinti e nei suoi quadri a causa della breve vita: anche per questo motivo, non si possiedono molte notizie in merito alla vita artistica ed alla carriera del pittore, anche se è stato comunque possibile ottenere alcune informazioni circa la sua prima produzione e la sua formazione.

    Si sa che, fin dalla più tenera età, il giovane pittore si dimostrò particolarmente dotato nei confronti delle belle arti, tanto che la sua formazione fu presto indirizzata verso il disegno e la pittura: egli venne quindi affidato alle cure del maestro Francesco Vason, pittore per la verità piuttosto modesto, che gli trasmise i primi rudimenti artistici. Pochi anni più tardi ebbe modo di affinare il proprio stile e di ricevere attenzioni più adeguate al suo talento: ebbe quindi la possibilità di frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, dove venne accolto sotto l’ala di alcuni dei più grandi pittori italiani dell’epoca, come Pompeo Marino Molmenti, celebre ritrattista, ed il romantico Girolamo Michelangelo Grigoletti. Qui poté apprendere molto dai suoi colleghi e maestri soprattutto, e poté avviare la prima produzione artistica caratterizzata principalmente dalla creazione di opere moderne e dipinti interessanti soprattutto nella città di Venezia.

    Infatti, il primo accenno di produzione artistica non era stato particolarmente felice per il pittore. Una volta terminati gli studi con successo, tranne che per una breve parentesi francese, a Parigi, che si rivelò piuttosto infruttuosa dal punto di vista artistico, Favretto costruì la propria produzione artistica praticamente nella sola amata Venezia, città nella quale spese la propria breve vita, e dove realizzò diversi ritratti e dipinti.

  • “Io prima di te” arriva al cinema dopo il successo del best seller di Jojo Moyes

    Io prima di te”, romanzo campione di vendite e che porta la firma di Jojo Moyes, presto sbarcherà sui grandi schermi: la programmazione al cinema dell’omonimo film dovrebbe essere prevista in America per l’agosto 2015.

  • L’amore molesto al 7° piano

    Asa Grennvall, fumettista svedese, ha realizzato in giovane età un graphic novel autobiografico sulla violenza nella coppia. Era il 2002. Ora 7° piano è stato finalmente tradotto in Italia.

    Dal 7° piano il cielo è vicino e lo schianto a terra diventa un sogno accarezzato, l’unica soluzione possibile per porre fine a una vita che si sente inutile. E’ quanto si ritrova a pensare Asa, nella solitudine di un appartamento condiviso con il grande amore. E’ quanto non si vorrebbe mai arrivare a immaginare, se si credeva di poter affrontare la vita in due, serenamente. E’ quanto rischia di succedere quando un compagno, da dolcissimo e protettivo, si trasforma in carnefice, capace di provocare nella donna amata profonde ferite, fisiche ma anche, o soprattutto, psicologiche.

    7° piano è uno sconvolgente e impietoso volume sulla violenza nella coppia, scritto e disegnato dalla fumettista svedese Asa Grennvall nel 2002 e  pubblicato in Italia qualche mese fa da Hop edizioni. Il libro presenta la prefazione di Loredana Lipperini e la postfazione e il patrocinio di Amnesty International Italia.

    Associazioni di settore (Ferite a morte, Noi no, Save the children) sociologi, psicologi hanno già speso parole bellissime sul fumetto e se ne è discusso su forum specialistici, perché la potenza delle immagini e la capacità della Grennvall di farci entrare a forza in un tunnel di grande impatto emotivo, per tirarcene poi disperatamente fuori, sono davvero apprezzabili.

    Dal dibattito nato intorno al libro è rimbalzata ancora una volta una domanda: perché tutto questo succede? Il comportamento di Nils evidenzia una ferita narcisistica, che porta l’uomo a ricercare l’annullamento psicologico della compagna, intorno alla quale fare terra bruciata. Le sue azioni sono il sintomo evidente di un’enorme insicurezza interiore, per compensare la quale richiede alla donna che gli sta accanto un’attenzione totale, che pure non sarà mai sufficiente a colmare i suoi vuoti.

    Proponiamo però anche un’altra interpretazione possibile per un fenomeno terribile che conta ogni giorno nuove vittime: se atavicamente nella coppia l’uomo è colui che affronta e risolve i problemi e protegge le persone che ama, la recrudescenza della violenza contro le donne in questo periodo non potrebbe rappresentare il segnale di un’impotenza che tutti, di fronte a una società impazzita e scoppiata, sentiamo crescere sempre di più? Un’ impotenza che l’uomo però non riesce ad accettare e trasforma in disperato quanto intollerabile sfogo contro chi ama?

    Come scrive nella prefazione Loredana Lipperini, “tutti dovrebbero leggere questo libro” perché nessuno di noi può davvero dire: “a me non succederà mai”. Per questo Amnesty International Italia ha inserito il fumetto nel suo programma didattico per le scuole superiori, per educare i giovanissimi al rispetto e al controllo dell’aggressività.

    Guarda il booktrailer

    7° piano – Asa Grennvall – Hop edizioni – 11,00 €

    Acquistando il volume sul sito di Hop, donerete 1 € ad Amnesty International Italia.

  • Per dieci minuti: l’ultimo libro di Chiara Gamberale

    Possono dieci minuti cambiarti la vita?

  • Trieste sottosopra di Mauro Covacich: guida pratica alla provincia più piccola d’Italia.

    “La città più meridionale dell’Europa del Nord”.  Fiorente centro mercantile e letterario, riviera per antonomasia sotto l’Impero, Trieste è la dimostrazione che nella botte piccola ci sta il vino buono. 

  • Il Plart, un nuovo modo di intendere l’arte a Napoli: festeggiati i sei anni di attività

    Poliedrica e dalle mille sfaccettature, l’arte utilizza differenti modalità espressive. Un esempio di ciò è offerto dalla Fondazione Plart.

  • I 5 migliori blog per aspiranti scrittori

    Tutti sognamo di scrivere un best seller, di vendere milioni di copie o di vincere il Nobel. Ma come si scrive un libro? Da dove si comincia? Per tutti coloro che non sanno da dove inziare ma vogliano comunque provarci, ecco la lista dei cinque migliori blog per conoscere tutti i segreti dei grandi scrittori.

  • Piastrelle, nastro adesivo, crepe nei muri: la street art che non ci si aspetta

    Le nostre città non saranno mai più le stesse: nuovi approcci e  nuovi materiali per gli street artists del terzo millennio.

  • “Comè fatta una poesia?” di Nicola Gardini: una guida essenziale alla scrittura in versi

    La poesia, come ogni espressione artistica, ha le sue regole e le sue tecniche: per comprenderla e apprezzarla è necessario appropriarsene.