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  • Patenti nautiche alla mano per partecipare alla Vela Cup 2017

    I corsi per ottenere le patenti nautiche a Milano

    La guida su strada è accattivante ed energica ma quella nei mari e nelle acque in generale ha tutto un altro sapore, ma per gli aspiranti armatori lombardi, prima di poter solcare le onde con la propria imbarcazione, si rende indispensabile il conseguimento delle patenti nautiche a Milano. Nella città della Madonnina è possibile ottenere questo tipo di licenze attraverso dei corsi preparatori con cui si apprendono la teoria, la pratica e la normativa della navigazione secondo il tipo di acque e le caratteristiche dell’imbarcazione. Al termine della formazione, tutti gli allievi devono eseguire un esame di valutazione per dimostrare di aver raggiunto un alto livello di conoscenza e di sicurezza che permettano di navigare per mare.

    A chi rivolgersi per conseguire la patente nautica

    Tutti coloro che sono interessati a conseguire le patenti nautiche a Milano devono rivolgersi ad una pubblica autorità marittima che possa certificare il rilascio della licenza. L’area di riferimento in cui viene emessa la patente per i cittadini lombardi è la Direzione Marittima di Genova, tuttavia se si desidera ottenere quella limitata entro le 12 miglia è sufficiente la Motorizzazione Civile. A questo proposito, stanno aumentando le scuole per la navigazione nella zona dei laghi che possono rilasciare patenti nautiche purché rispettando la distanza prevista. Per le altre tipologie, invece, bisogna obbligatoriamente rivolgersi ad una Capitaneria di Porto oppure agli Uffici circondariali marittimi subordinati situati a La Spezia, Savona o Imperia. Ogni cittadino milanese può, in ogni caso, decidere di conseguire la patente al di fuori della
    Lombardia purché in possesso della documentazione opportuna.

    Quando sono necessarie le patenti nautiche

    Le patenti nautiche Milano sono necessarie quando ricorrono determinate caratteristiche, ovvero la navigazione oltre le 6 miglia dalla costa, la potenza superiore ai 40,8 cv del motore dell’imbarcazione e in caso di utilizzo di una moto d’acqua. Esistono, inoltre, tre tipologie di licenza: la patente A, per condurre il natante o la barca entro o oltre le 12 miglia, la patente B, per i possessori della abilitazione a vela senza limiti che vogliono condurre navi da diporto, e la patente C per i diversamente abili che desiderino navigare su imbarcazioni inferiori ai 24 metri di lunghezza.

    La Vela Cup 2017: un evento per i possessori della patente nautica

    Per i possessori delle patenti nautiche un’occasione imperdibile è certamente l’ultima tappa della Vela Cup 2017 che si terrà a Marina di Pisa il 16 settembre prossimo. Una giornata all’insegna della barca a vela per divertirsi insieme ai numerosi partecipanti che, divisi per classi metriche, solcheranno le onde degli splendidi mari italiani. Al termine dell’evento è prevista la premiazione dei vincitori e grandi festeggiamenti.

    Chi può partecipare a questa manifestazione

    Possono partecipare alla Vela Cup 2017 barche e multiscafi, aperti o cabinati, senza alcun vincolo riguarda all’età degli aderenti. Ciascun partecipante deve dichiarare al momento dell’iscrizione se gareggia nella classe crociera o regata, dopodiché verrà smistato dal Comitato organizzatore in base alla lunghezza del fuoritutto.

  • Patente nautica, navigare sicuri

    Il mondo della navigazione è qualcosa di magico per chi ama godere appieno del senso di libertà e purezza che solo il mare sa regalare. Centinaia di appassionati di vela e più in generale dell’arte marinaresca ogni giorno si lasciano rapire dall’emozione di solcare le onde su una barca.

    I corsi per il conseguimento della patente nautica danno la possibilità a tutti di intraprendere questo lavoro o semplicemente di valorizzare il proprio hobby. Fare un corso patente nautica è obbligatorio se siete interessati a condurre imbarcazioni a vela o a motore sopra i 40,8 CV, oppure andare oltre le 6 miglia dalla costa; per guidare una moto d’acqua o fare sci nautico. I numerosi corsi tenuti da docenti altamente qualificati vi faranno divertire e vi insegneranno ciò che è importante sapere sulla navigazione sicura. Non si finisce mai di imparare e il mare riserva sempre grandi sorprese, ma con uno studio accurato e un’attenzione particolare non sarà difficile superare l’esame ed avere la patente nautica.

    I corsi sono divisi in: corsi per la patente nautica entro le 12 miglia per imbarcazioni a motore o a vela, con un esame finale teorico e pratico. Questi corsi hanno una formula classica, full immersion, week end e personalizzati per dare possibilità anche a chi ha poco tempo di seguire le lezioni. Il corso per la patente nautica senza limiti è un corso complesso che permette di navigare praticamente in ogni mare, con l’abilitazione al comando e la possibilità di superare le famose 12 miglia dalla costa.

    La passione per il mare unisce istruttori e partecipanti che lavorano e crescono insieme in un clima allegro ed entusiasmante. Gli esami finali per il conseguimento della patente nautica si svolgono solitamente in una giornata o al massimo in due, con un esame teorico ed uno pratico, con successivo rilascio immediato della patente qualora l’esito fosse positivo. Se il candidato non dovesse superare una delle 2 prove può ripeterla una sola volta dopo almeno 30 giorni senza versare altri contributi. I quiz teorici saranno incentrati sul carteggio nautico, quiz base e quiz vela, in base al tipo di imbarcazione scelta. La prova pratica viene svolta su tipologie diverse di imbarcazioni, a motore o a vela e prevedono l’esecuzione di diverse manovre richieste dall’esaminatore.

    Per quanto riguarda la vela, tutti i principianti iniziano con un corso di base, di primo livello, per imparare a muovere i primi passi in questo mondo nuovo, su un’imbarcazione a vela. Gli argomenti sono quelli che riguardano le manovre base e quelle di sicurezza, la nomenclatura, le virate e la riduzione delle vele. Successivamente si passa a corsi di secondo livello per perfezionare la base e corsi avanzati di livello 3, in base alle esigenze di ognuno. I vari altri corsi riguardano ad esempio quelli specifici per le regate, con professionisti di alto livello, su Cabinati Racer. Corsi per la navigazione d’altura, della durata di 3 giorni, per una full immersion con navigazione diurna e notturna che affronta temi come la pianificazione della rotta in base al meteo, la preparazione della barca e le manovre d’emergenza e di sicurezza. Corso spi, che riguarda la navigazione con lo spinnaker, la nomenclatura, l’armame
    nto e la regolazione con questo tipo di vela. Corso match race, adatto a chi ama le sfide, col vento in poppa e la voglia di abbattere l’avversario per arrivare primi al traguardo. Professionisti del settore vi seguiranno in un combattimento sportivo davvero emozionante.

    La patente nautica aiuta a garantire la perfetta fuga dal quotidiano e a sentirvi liberi di comandare la vostra nave in piena sicurezza!

  • Perché è importante dotarsi del casco da motocross appropriato quando si pratica l’off road

    Nel panorama dei caschi moto è talvolta molto difficile orientarsi, dal momento che logicamente si tende a cercare qualcosa che possa servire a molteplici scopi, poiché magari la moto oltre a essere un mezzo per divertirsi è anche il nostro mezzo di trasporto primario.

    Se ad esempio si opta per l’acquisto di una naked o di una touring è ovvio che si sta pensando a una moto da utilizzare in tutte le occasioni, su ogni tipologia di strada e tendenzialmente con ogni condizione atmosferica. In questo caso la scelta dell’abbigliamento moto deve essere per forza di cose orientata alla versatilità, quindi ad esempio una giacca con imbottitura estraibile durante il periodo estivo e un bel casco integrale adatto a tutti gli usi, poiché offre una maggiore protezione agli agenti esterni e una migliore insonorizzazione.

    Se invece si vuole optare per l’acquisto di una enduro – e quindi una vera e propria moto da cross – si dovrà prendere in considerazione tutt’altra tipologia di abbigliamento: questo tipo di moto è infatti molto più orientato alla disciplina sportiva rispetto alle stradali, quindi è opportuno conoscere la funzione di ogni pezzo dell’abbigliamento in modo da poter scegliere con cognizione di causa.

    Riguardo al casco ad esempio il dibattito è molto ampio e aperto, dal momento che le esigenze di chi acquista questo tipo di casco sono diverse rispetto a quelle di chi gira solamente in strada: i caschi da motocross sono infatti dotati di una mentoniera molto più pronunciata dei caschi integrali e sono spesso sprovvisti di visiera in partenza. Il motivo della mentoniera pronunciata è duplice: in primo luogo, avere la mentoniera staccata rispetto al volto consente di avere una maggiore ventilazione e una maggiore visibilità, tutte cose che servono nei momenti concitati di un’escursione off road; in secondo luogo, la mentoniera sporgente ha la fondamentale funzione di assorbire un eventuale impatto nel modo più efficace, spaccandosi in seguito all’urto ed evitando che la mandibola si rompa per compressione.

    Per quanto riguarda la questione della visiera, invece, il casco da motocross ne è in partenza sprovvisto, dal momento che molti motociclisti che praticano cross utilizzano la mascherina; è anche possibile comunque aggiungere una visiera in un secondo momento che, oltre ad avere la funzione di riparare dal sole, è anche molto utile per proteggere il motociclista da rami e pietre che potrebbe incontrare durante il percorso.

    Il concetto fondamentale che deve passare quando si sceglie l’abbigliamento da motocross è che quest’ultimo ha la stessa funzione che hanno ad esempio le scarpe da calcio nel calcio: è un elemento con funzioni specifiche, che servono per migliorare la pratica sportiva; bisogna quindi sapere come usare correttamente casco, ginocchiere, gomitiere e quant’altro quando ci si accosta alla pratica del motocross.

  • Le tipologie di giocatori di poker hold’em: come individuarli e che strategia adottare

    Nel poker hold’em, come in tutti i giochi di carte, c’è bisogno di fortuna. Tuttavia è opportuno anche utilizzare le giuste strategie in base alle tipologie di giocatori che ti trovi davanti.

    giocatori di poker e strategie di gioco
  • Gambling: chi sono i maggiori player del mercato?

    Il gambling, ovvero il gioco d’azzardo, si svolge sempre più online, con operatori del settore che puntano tutto sui siti internet, attraendo giocatori con offerte dedicate. Si mette a disposizione un codice promozionale, come fa ad esempio Titanbet, proponendo giocate gratis oppure l’aggiunta di credito rispetto alla quota versata per assicurarsi la partecipazione ai diversi giochi. Sebbene il settore si sia affacciato a internet in ritardo rispetto agli altri ambiti economici, ora una grande percentuale di scommesse si svolgono via computer, stando comodamente seduti a casa. Le pagine web, però, sono state create anche per essere utilizzate su dispositivi mobili e ci sono le applicazioni a cui si può accedere con estrema facilità e con un’iscrizione in pochi passi. A dimostrare l’incremento dell’uso, dovuto all’immediatezza, ci sono i dati relativi alla spesa dei giocatori nel 2015. Gli appassionati e coloro che desiderano tentare la fortuna lo scorso anno hanno fatto registrare un fatturato di 821 milioni di euro, con una crescita del 13%. In questo contesto le migliori performance le hanno offerte i casinò games, con un incremento di entrate pari al 27%, seguite a poca distanza dalle scommesse sportive con il 25%. Va precisato, rispetto al secondo dato, che il 2015 non ha visto la realizzazione di eventi sportivi di particolare rilevanza. In un mercato con segni positivi, però, risulta esserci qualche decremento, come ad esempio il trend del poker online, in perdita del 18%, il bingo e le scommesse virtuale in decrescita del 7%. Lo Stato invece prosegue nel guadagno, raggiungendo il 23%, con un valore di 205 milioni di euro.

    Lo Stato non è l’unico player del gioco online e offline, ma una delle tante possibilità che i consumatori hanno per scommettere e provare a cambiare le proprie condizioni economiche con vincite importanti. Sono davvero tante le imprese, famose del gambling online, con giochi di vario genere e una sezione dedicata alle scommesse calcistiche e sportive in genere, soprattutto grazie agli accordi fatti con le squadre principali della serie A, a garanzia di un aumento delle possibilità per i frequentatori di siti e agenzie. La crisi ha lasciato spazio agli scommettitori, spinti a cercare chance di vincita ovunque per superare la mancanza di denaro.

    Il mondo dei player è molto variegato, sebbene siano accomunati dall’esigenza. In crescita è il numero di giovani e dei giovanissimi. Le nuove tecnologie hanno semplificato le procedure d’accesso e il 54% dei ragazzi compresi tra i 14 e i 18 anni ne ha approfittato almeno una volta, giocando sui siti dedicati e con le App dei vari operatori. Il 63% di loro è di sesso maschile e la maggioranza studia presso istituti tecnici. A fornire tali numeri è Nomisma, dopo aver condotto la ricerca Young Millennials Monitor, portando alla luce le abitudini di più di 3 milioni di studenti italiani delle scuole secondarie superiori. Il 35% di loro opera in maniera occasionale, mentre una volta al mese a giocare è il 19% dei ragazzi. Il 10% ha una frequenza decisamente elevata, con perdite importanti. Il 60% dei giovani non gioca una seconda volta, mentre il 4% insegue addirittura le perdite. Ciò costituisce un problema nel rapporto tra i giovani e l’azzardo, costituendo un rischio di patologie da dipendenza.

    Tra i 20 e i 35 anni di età si preferisce invece i social casino games, dove si interagisce, ovvero si svolgono partite tra persone diverse sedute allo stesso tavolo virtuale, ognuno dal proprio computer. Le persone tra i 45 e i 60 anni, e oltre, sono una fascia importante del gambling, ma prediligono il gioco offline, ovvero le agenzie di scommesse, in cui possono seguire lo sport e puntare denaro sui risultati delle squadre di calcio, sui cavalli e sui diversi eventi sportivi in Italia o all’estero. L’età non è l’unico parametro su cui si basano le ricerche del settore. Nel 2015 i giocatori attivi sono stati 665 mila, contro i 640 mila dell’anno precedente. Una percentuale superiore alla metà dei player si affida al gambling saltuariamente. Il 75% dei giocatori abituali affronta una spesa mensile di 50 euro. A fornire ulteriori ragguagli sul profilo del giocatore online è il Politecnico di Milano, che ha stilato le caratteristiche principali, conducendo un apposito studio. Ad usare il computer sono principalmente gli uomini di età compresa tra i 25 e i 44 anni, con residenza nell’Italia centro-meridionale. Negli ultimi due anni sono aumentate le donne che hanno fatto ricorso ai siti di gioco d’azzardo, ma in generale sono ancora poche coloro che si affacciano alle scommesse e ai game con premi in denaro.

    La legge ha contribuito a ridurre i concessionari del gioco online, passati da 121 del 2013 a 85 del 2015. Da un lato ci sono state acquisizioni e fusioni, dall’altro il mancato rispetto delle normative vigenti, con violazioni di vario genere, che hanno portato a provvedimenti severi da parte delle autorità competenti. A dividersi la maggior parte del mercato, comunque, sono 10 operatori, i principali. Su questi 6 sono attivi come player, ovvero operanti solamente sui canali digitali. Le applicazioni per telefoni mobili sono cresciute del 40% nel 2015 rispetto al 2014. Ciò è dovuto al miglioramento dell’offerta attuata dai brand più grandi. L’e-sport, originario di Corea e Usa, inoltre, ha dato un contributo a questa crescita. Si tratta di bookmaker internazionali che permettono di puntare su qualsiasi disciplina sportiva, unendo la passione per lo sport al desiderio di trasformare le vittorie sul campo in introiti economici.

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