Viaggi & EventiRSS di categoria

Altre notizie Viaggi & Eventi

  • Natale e Capodanno a Venezia: scegliete il Venice Resort per il vostro soggiorno!

    Le vacanze di Natale si avvicinano e anche la tanto attesa notte di San Silvestro.

    Venezia in questo periodo si illumina di magia, ma anche di luci!

    Vedere la Serenissima così brillante è sicuramente uno degli spettacoli più belli ai quali poter assistere: i canali illuminati, i mercatini di natale, i negozi e i ristoranti addobbati.

    I portici di Piazza San Marco si illuminano con cascate di fiocchi di neve luccicanti. Venezia è la città perfetta per tutti gli amanti del Natale, perchè in ogni piazza, canale e calle si potrà respirare il profumo dello spirito natalizio.

    Mercatini di Natale, e la pista di pattinaggio in Campo San Polo animeranno le vostre vacanze.

    I Celebri Mercatini di Natale saranno presenti come ogni anno anche Mestre: non solo bancarelle, ma anche concertini e eventi per i bambini. Inoltre potrete trovare in Piazza Ferretto una magnifica pista di pattinaggio su ghiaccio.

    Per la sera di San Silvestro l’intera laguna sarà illuminata dagli spettacolari fuochi pirotecnici. E per tutti gli amanti della musica, si terrà il celebre concerto di fine anno al teatro La Fenice dell’orchestra del teatro. La prima parte del concerto sarà principalmente orchestrale, nella seconda parte si esibiranno i solisti del coro, e infine, come da tradizione il concerto si concluderà con il coro Va’ Pensiero (Nabucco) e il brindisi Loibiam n’ lieti calici (Traviata). Le date dei concerti sono fissati da Sabato 29 Dicembre fino a Martedì 1 Gennaio.

    Venezia è una città che vive di turismo: i veneziani sono persone affabili e cortesi, simpatiche e disponibili. Soggiornare a Venezia è un’esperienza unica, non solo per la magnificenza della città senza dubbio indiscussa, ma anche i veneziani vi resteranno di sicuro nel cuore.

    Per arrivare a Venezia avrete numerose possibilità: l’auto, mezzo consigliato se volete spostarvi alla scoperta di altre città venete, il treno, la stazione è praticamente in centro città, e l’aereo, per chi proviene da lontano.

    A due passi dall’aeroporto Marco Polo di Venezia troverete l’hotel Venice Resort. Una struttura a 4 stelle pronta ad accogliervi calorosamente.

    Vicinissimo al centro di Venezia, l’hotel offre ampie camere confortevoli e arredate con gusto. Immerso nel verde, è fornito di un ampio parcheggio riservato ai clienti dell’hotel.

    Questo hotel è il perfetto compromesso per godere della magia di Venezia, e della tranquillità che si ricerca per vivere un soggiorno di pieno relax.

    Il Venice Hotel ha in serbo per i suoi clienti numerose offerte per il periodo natalizio e per il Capodanno, si per lunghi periodi sia per un weekend.

    Venite a scoprire la magia di Venezia e la cortesia dei veneziani, nel periodo più bello dell’anno.

  • Corso di vela al Lago d’Iseo

    Esistono luoghi che sembrano essere nati apposta per alcuni sport in particolare. E’ questo il caso del Lago d’Iseo, un angolo di paradiso per gli amanti della vela. Il vento costante, soprattutto nella parte nord permette di cimentarsi con molti sport che richiedono il supporto di una vela.

    Divertirsi navigando trasportati dal vento sopra un tappeto ondoso che ha l’effetto di cullare. Il sole scalda il viso e le narici respirano ciò che in realtà entra nel cuore. E’ questa l’esperienza emotiva di chi apprezza gli sport con la vela, e sul Lago d’Iseo la si vive quando si vuole, meglio se da marzo ad ottobre.

    Un corso di vela al Lago d’Iseo insegna a portare la barca sfruttando i venti che in queste zone specie dal primo pomeriggio, non mancano mai. Uno sport all’aria aperta che ha in se il fascino dell’avventura, ci si misura con se stessi ed è per questo che si dice che facendo la vela, impara soprattutto a conoscere te stesso.

    L’arte della vela è antichissima, risale ai Fenici e da allora la tecnica si è affinata molto, ma di fondo rimane comunque confinata in un rapporto infinito fatto di sensibilità che ciascuno di noi ha nei confronti della natura. Andare a vela non è facile ma nemmeno si può dire che presenti difficoltà insuperabili. Il corso serve proprio a conoscere le principali tecniche e soprattutto ad interpretare ciò che il vento e l’acqua suggeriscono.

    La passione viene dalla prima lezione e prosegue per tutta la vita poiché è una competizione perenne che si svolge tra l’uomo e i principali elementi della natura. I confini spariscono e si trova il piacere di navigare con tutti i sensi attivati.

    I campioni velici si allenano su questo lago per la disponibilità del vento ma anche per la cultura che qui, più di ogni altro posto, sembra aver preso la residenza.

    Lo dimostra il fatto che si sa perfettamente il tipo di vento e l’orario in cui soffierà a seconda della stagione. Ad esempio da marzo ad ottobre il vento da nord soffia corposo fino alle dieci del mattino. Le zone migliori dove praticare la vela sono tra Monteisola e la costa che prosegue fino al Corno di Predore sul versante bergamasco. Nel primo pomeriggio, già a partire dalle 12.00, si gode della brezza prealpina che suggerisce di veleggiare sempre da Monteisola verso Lovere a nord.

    Da novembre a febbraio il vento non è così costane e segue le varie perturbazioni. Bisogna fare attenzione ai piccoli temporali molto intensi quanto brevi, per questo motivo si deve prestare attenzione e ci deve essere il professionista locale che sa riconosce perfettamente le situazioni e le località migliori dove praticare gli sport velici.

    Non solo barca a vela sul Lago d’Iseo

    Il ritrovo degli amanti della vela, e non solo, per svagarsi con il lago. Che ci sia o no il vento si possono fare una varietà di attività veramente straordinaria che spaziano dal windsurf, alla moda del momento che ha milioni di appassionati in tutti il mondo il kitesurf, e se il vento proprio non ne vuole sapere di soffiare si tira fuori la canoa, oppure si fa un po’ di stand up paddle, in cui si ha la sensazione di camminare sul lago.

    Tutte queste attività avvengono all’interno di una cornice sensazionale, quella che spazia dall’Adamello, al Corno del Trentapassi fino a Monte Isola.

    E’ uno spettacolo è suggestivo anche per chi da riva si perde a guardare le vele colorate che sembrano volteggiare nelle acque. Molte persone da riva seguono le evoluzioni di barche e surf e sembrano parte di un quadro di passione, quella per la vela.

  • Agenzia di eventi e comunicazione a Roma: ecco la svolta

    L’organizzazione di eventi pubblici e privati richiede un team di professionisti che garantisca il successo della manifestazione, prestando la massima attenzione ad ogni singolo dettaglio. Sempre più aziende promuovono eventi per sponsorizzare il loro brand, un servizio o un prodotto specifico e conoscere allo stesso tempo partner e potenziali clienti. Un appuntamento simile rappresenta quindi uno step fondamentale per le aziende, che hanno bisogno di agenzie professionali di eventi e di comunicazione a Roma capaci di studiare una strategia mirata in base ad ogni necessità. La manifestazione deve essere in grado di rispecchiare la filosofia e la mission dell’azienda, evidenziando i punti di forza per farla emergere rispetto agli altri competitor. Risulta quindi fondamentale affidarsi ad un’agenzia esperta nel campo della comunicazione e dell’organizzazione di eventi a Roma.

    Gli organizzatori di eventi pubblici e privati sanno individuare le migliori soluzioni comunicative da scegliere di volta in volta in base agli obiettivi che si intende raggiungere. I clienti possono ovviamente personalizzare il loro evento partecipando attivamente con gli organizzatori nella scelta della location, del format, dell’allestimento, del trasferimento degli ospiti ecc. Rivolgersi ad un’agenzia di eventi e comunicazione Roma è la strada giusta per perseguire una strategia vincente ed organizzare una manifestazione dal successo assicurato. Convegni, meeting, seminari e workshop rappresentano la nuova frontiera della comunicazione per le aziende che devono restare al passo coi tempi per non essere tagliate fuori dal mercato.

    Diverse aziende fanno affidamento agli esperti del settore anche per organizzare eventi aziendali di “team building” finalizzati alla motivazione del personale. Questa tecnica, nata negli Stati Uniti ed utilizzata con successo sui bambini, viene applicata sempre con maggior frequenza in ambito aziendale per garantire una migliore coesione ed una maggiore collaborazione fra tutti i dipendenti. Tutti gli eventi di team building vengono organizzati in base alle esigenze dei clienti con una scelta oculata e mirata della location, della tipologia e della durata dell’esperienza formativa. Molte aziende seguono questa strategia quando un gruppo è costituito da poco, è in crisi, è sotto stress o non riesce a conseguire i risultati desiderati.

    Avere un’agenzia che si occupi dell’allestimento e dell’organizzazione di un evento può tornare molto utile anche a livello personale. Molte di queste aziende infatti sono specializzate anche nell’organizzazione di eventi privati come matrimoni, cerimonie, lauree, battesimi e tante altre tipologie di feste. I diretti interessati non hanno il tempo di curare ogni singolo particolare e per questo motivo si affidano ad esperti del settore che si occupano dell’ideazione, dell’allestimento della location e della personalizzazione della cerimonia in base al tema prescelto.

    team aziendale eventi e comunicazione roma
  • 3 posti fantastici del Friùli-Venezia Giulia

    Il Friùli-Venezia Giulia non è una delle mete più affollate del nostro Paese, ma chi prova a visitarlo torna sempre. Attrae infatti un turismo slow, di qualità, perfetto per chi ama il cibo, l’ottimo vino, le colline, i castelli e le ville antiche. È anche una regione che ha fatto la storia recente dell’Italia – leggi alla voce “Grande Guerra” – e un posto dove, durante la stagione invernale, si scia e pure alla grande. Okay, ma i 3 posti fantastici di cui parli nel titolo quali sono?

    Avete ragione, andiamo al sodo. Il primo è San Daniele – sì, quello del prosciutto DOP, famoso in tutto il mondo, prodotto da 31 aziende locali e protetto da un Consorzio. San Daniele però non è solo questo: ospita infatti la Biblioteca Guarneriana, la più antica della regione e tra le più “anziane” d’Italia. Fu fondata nel 1466 dall’umanista Guarnerio d’Artegna e comprende una collezione di opere miniate straordinarie, oltre che una rarissima edizione dell’Inferno di Dante risalente al XIV secolo. Il Duomo cittadino è più recente (1707) ma altrettanto bello, anche se molti preferiscono la visita alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, che è definita “la Sistina del Friuli” per via degli affreschi a opera di Pellegrino da San Daniele.

    Il comune di Ragogna, secondo nella nostra lista, deve molte delle sue fortune al fiume Tagliamento, che da queste parti regala paesaggi davvero magnifici. Tanti turisti vengono qui per ammirare il castello di S. Pietro (XI secolo), recentemente restaurato, ma Ragogna è famosa soprattutto per gli itinerari escursionistici dell’omonimo Monte, che permettono di scoprire la storia della Prima Guerra Mondiale attraverso le originali vie militari e i resti delle fortificazioni. A Ragogna e dintorni si può dunque imparare qualcosa del nostro passato e contemporaneamente ammirare i boschi, i pascoli, i prati e i frutteti: tutto il pacchetto, insomma.

    Se vi piace sciare, invece, vi consigliamo di andare a Sella Nevea. Questa nota località turistica invernale saprà accogliervi con oltre 35 chilometri di piste per lo sci alpino, tra cui la celebre Bila Pec, utilizzata da team internazionali come pista di allenamento per discesa libera e Super-G. A Sella Nevea potrete praticare anche trekking, pattinaggio, snowboard, fondo e sci alpinismo: il necessario per una settimana bianca coi fiocchi (di neve). Come vedete, il Friùli-Venezia Giulia è anche questo. Volete scoprire altre perle nascoste tra le strade del nostro Paese? Expedia ha scritto un articolo con 18 straordinari itinerari italiani, perfetti per il viaggio in Italia di chiunque!

  • Prenotare un hotel a ore a Milano: cosa visitare all’ombra del Duomo

    Visitare Milano in un giorno solo forse non consentirà di scoprire tutte le bellezze del capoluogo lombardo, ma di certo permette di rimanere affascinati dal suo magnetismo. Non si può che iniziare con una passeggiata in Duomo: chi lo desidera ha anche la possibilità di salire in cima alla cattedrale, per vedere da vicino le guglie, i pinnacoli e le statue. Una volta tornati a “terra”, ci si può sentire a proprio agio camminando nella Galleria Vittorio Emanuele II, che rappresenta il salotto meneghino. Tra un Camparino o un caffé, le attività a cui dedicarsi non mancano, ma a condizione di essere disposti a spendere molto. Nel giro di pochi minuti ci si ritrova in via Montenapoleone, che insieme con un’altra strada molto celebre – via della Spiga – fa parte del Quadrilatero della Moda.

    Ora di pranzo: che fare?

    Se si è deciso di prenotare un hotel a ore tramite Daybreakhotels, è probabile che si abbia intenzione di mangiare fuori: le proposte da esaminare nel centro di Milano sono molteplici, tali da soddisfare i gusti più ricercati. Basti pensare, per esempio, alla Galleria Meravigli di Piazza Cordusio, dove da poco ha aperto i battenti anche Starbucks. Disponibili nei paraggi anche i fast food delle catene più diffuse al mondo, mentre una tradizione un po’ inflazionata, ma sempre allettante per i turisti, è quella dei panzerotti di Luini. Attenzione, però: nelle ore di punta è bene prepararsi a sopportare un po’ di coda.

    Due passi nel parco Sempione

    Concluso il pranzo, ci si può incamminare in direzione del Castello Sforzesco: volendo lo si può raggiungere anche in metropolitana, scendendo alla fermata Cairoli, ma in questo modo non si riuscirebbe ad ammirare la Piazza dei Mercanti evocata da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. La strada che arriva fino al Castello è via Dante, dove tra le vetrine dei negozi e le esibizioni degli artisti di strada ci si può rilassare e divertire. Il Castello si affaccia direttamente sul Parco Sempione, uno dei polmoni verdi della città, che tocca l’Arena di Milano – sede di avvenimenti sportivi e concerti – e l’Arco della Pace. Quest’ultimo porta a corso Sempione: a pochi passi da qui c’è la sede milanese della Rai.

    Un aperitivo a Milano

    All’ora dell’aperitivo, le opzioni a disposizione sono pressoché infinite: oltre ai bar di corso Sempione, ci sono quelli delle Colonne di San Lorenzo, che da sempre costituiscono una location di riferimento per la movida meneghina. La Bodega del Tasca è consigliata agli appassionati di vino, ma nel giro di poche centinaia di metri si può arrivare alla Darsena, protagonista di un recente restyling, e da qui passeggiare lungo i Navigli. Ripercorrendo la strada a ritroso, ci si ritrova in via Torino, dove pullulano negozi e attività commerciali di qualsiasi tipo: in men che non si dica si ritorna in piazza Duomo.

    Da qui, prendendo la linea rossa della metropolitana, ci si può dirigere in zona Porta Venezia, costellata di locali notturni: nelle vicinanze c’è un altro grande parco di Milano, vale a dire i giardini intitolati a Indro Montanelli. In zona sono presenti diversi ristoranti etnici: ragazzi e ragazze di ogni provenienza geografica si incontrano per divertirsi e conoscersi. Ma le bellezze di Milano non finiscono certo qui: vale la pena di menzionare, tra l’altro, il rinnovato centro commerciale di City Life, a poca distanza da Domodossola, e soprattutto la zona intorno a Porta Garibaldi, dove si trova anche il celebre Bosco Verticale.

  • I luoghi migliori per scegliere case vacanze in Salento

    Gallipoli, Torre San Giovanni, Otranto, Santa Maria di Leuca: sono davvero tante le destinazioni del Salento in cui ci si può rilassare e divertire nel corso di una vacanza in compagnia dei propri amici o della famiglia. La meta che negli ultimi anni ha conosciuto il successo maggiore è, con tutta probabilità, Gallipoli, che a differenza di quel che si potrebbe immaginare non è una location dedicata esclusivamente ai più giovani. Se è vero che nei mesi di luglio e agosto l’affollamento determinato dal turismo di massa potrebbe risultare un po’ fastidioso, nel resto dell’anno questa località si presenta come un vero e proprio gioiello, sia per i panorami offerti dalla natura che per il fascino del suo centro storico, che vale la pena di girare a piedi da cima a fondo. Una cena a base di pesce nei pressi del porto è un obbligo a cui non ci si può sottrarre: il pescato del giorno è una delizia che soddisfa tutti i gusti.

    Torre San Giovanni

    Anche Torre San Giovanni è una delle mete più amate da chi si mette in cerca di case vacanze in Salento: si tratta della marina di Ugento più conosciuta e più ampia, situata più o meno a metà strada tra Santa Maria di Leuca e Gallipoli. Con il suo litorale che si estende verso meridione e i suoi tanti locali che animano la movida serale è un punto di riferimento per giovani e famiglie. Da non perdere, tra l’altro, la cosiddetta isola di Pazze e il lido nei suoi dintorni, con calette di sabbia decisamente accoglienti e invitanti.

    Otranto

    In questa rassegna di location in cui vale la pena di prenotare case vacanza in Salento non può mancare certo Otranto, quasi una tappa obbligata per chi visita il tacco d’Italia. Le luci del tramonto rendono le luci del paesino un vero spettacolo, con le stradine del centro che sono colorate dalle porte blu che spiccano tra i muri bianchi degli edifici: sembra di stare a Mykonos, e invece è la provincia di Lecce. Le attività da svolgere sono davvero tante, con la brezza serale che permette di godersi un aperitivo sulle mura o una cena in un ristorante del centro nella maniera più piacevole che si possa immaginare.

    Per altro, i dintorni di Otranto sono impreziositi da una serie di spiagge poco conosciute che vale la pena di scoprire per immergersi nella quiete di paesaggi ancora poco contaminati dai turisti: è il caso, per esempio, di Porto Badisco, ma anche del Canalone. A quest’ultimo si può accedere unicamente dopo aver compiuto una camminata – invero piuttosto breve – tra i campi; il consiglio è quello di chiedere indicazioni alle persone del posto, per evitare di perdersi o di sconfinare in qualche proprietà privata. Anche Torre Sant’Andrea è una delle location da segnarsi in agenda, con i suoi scogli levigati e una spiaggia di sabbia che rappresentano un vero invito a nozze per gli amanti dei tuffi e del nuoto. Non ci si può dimenticare di Alimini, di Torre dell’Orso e della Baia dei Turchi, fermo restando che le spiagge cittadine di Otranto, eccezion fatta per i mesi di luglio e agosto, sono pressoché deserte.

    Porto Miggiano

    Un po’ più a sud di Gallipoli c’è Punta della Suina, in cui si alternano spiagge libere e spiagge attrezzate: il suggerimento è quello di non dimenticare la maschera e le pinne per andare sott’acqua e scoprire il paradiso. Infine, l’ultima delle destinazioni da valutare nella ricerca di case vacanza in Salento è Porto Miggiano, la cui spiaggia è nei pressi di Santa Cesarea. Raggiungere questo tratto di litorale non è complicato, visto che è necessario solo percorrere una scala in muratura di dimensioni ridotte. Volendo, si può arrivare in spiaggia anche dall’accesso privato di un resort o semplicemente dal mare.

  • Sardegna in camper: come organizzarsi e che cosa portare con sé

    La Sardegna è una di quelle località che per essere ben visitata e goduta al massimo richiede un viaggio itinerante. Le bellezze infatti sono sparpagliate per tutta l’isola e per non perderne nemmeno una è proprio indispensabile muoversi in autonomia. Le alternative, quindi, sono due: o si porta con sé la propria auto e si prenotano alloggi qui e là o, ancora meglio, si può arrivare in Sardegna con il camper.

    Scoprire la Sardegna con il camper

    Il viaggio con questa casetta su ruote consente di avere davvero la massima libertà negli spostamenti, cambiando anche l’itinerario all’ultimo minuto, senza preoccupazioni. Il viaggio con il camper consente di risparmiare molto, di mangiare bene come a casa senza dover affrontare alte spese di vitto e soprattutto risparmiando nell’alloggio che in Sardegna non è proprio low cost.

    Questo tipo di vacanza è perfetta per chi vuole stare a contatto con la natura, ma anche per coloro che non vogliono di certo rinunciare alle proprie comodità o privacy. I comfort, insomma, sono quelli di casa, anche se si vive un po’ all’avventura. Con il camper si possono portare con sé tante cose indispensabili senza preoccuparsi troppo di non avere posto: biciclette, sdrai, ombrellone, attrezzatura sportiva, non costituiranno più un problema.

    Per arrivare sull’isola con il camper la formula migliore è quella del camping on board per la Sardegna. In questo caso, infatti, è possibile parcheggiarsi con il proprio camper in una zona al riparo ma aperta ai lati e letteralmente campeggiare durante il tragitto. I traghetti garantiscono servizi come elettricità e acqua per stare tranquillamente sul proprio camper. Si tratta di una soluzione comoda e strategica di iniziare una vacanza di questo tipo: prenotando online e con anticipo il prezzo, inoltre, è davvero conveniente.

    Cosa portare con sé?

    Per essere certi di non dimenticare nulla, è bene munirsi di una lista dettagliata di tutto l’occorrente per le proprie vacanze. La cosa migliore è riflettere su ogni singolo aspetto della vita in vacanza: dormire, cucinare e mangiare, abbigliamento, igiene personale, accessori per il bucato, situazioni di emergenza (pronto soccorso e manutenzione del mezzo), cose per i bambini, documenti, accessori per la quotidianità, dispositivi elettronici, cose per le attività, per lo sport, per la spiaggia.

    Se si dimentica qualcosa, niente panico o tragedie perché anche sull’isola ci sono tanti supermercati e negozi. La cosa migliore è fare una lista almeno un paio di settimane prima e fare attenzione a quello che serve nella quotidianità mano a mano che si avvicina la partenza, così da modificare e rivedere la lista in modo utile. Quando si sceglie che cosa portare è bene pensare sempre anche a condizioni estreme perché la chiave vincente è sempre quella di prevenire il peggio.

    Raccomandazioni per il viaggio in camper

    La cosa importante, inoltre, da ricordare se si decide di fare un viaggio con il camper in Sardegna (o altrove) è l’organizzazione. Non importa se alla fine cambierete itinerario, è bene avere, almeno a grandi linee, l’idea del percorso che si farà. In questo modo si eviterà di perdere tempo sul momento per capire come muoversi e di sbagliare strada o, addirittura, di dover tornare indietro. Le strade non sono tantissime, come altrove, ma è bene conoscerle per non cadere in errore, tenendo ben presenti i punti di rifornimento carburante e i posti dove si può sostare con il proprio mezzo. È bene ricordare, infatti, che anche se si ha una casa mobile, non significa che si può passare la notte dove capita.

    Camper a Capo Pecora Resort sul mare in Sardegna
  • La Sardegna e la barca a vela: un connubio perfetto

    Esiste una location migliore della Sardegna per godersi delle vacanze in barca a vela indimenticabili? In attesa di trovare una risposta a questa domanda, ci si può concentrare sulla bellezza delle spiagge di Olbia e dintorni. Storia, divertimento e cultura si mescolano in questa location che, al di là della sua strepitosa night life, è un punto di riferimento molto importante per tutti i velisti. A una ventina di chilometri di distanza dal centro della città, per esempio, ci si può imbattere nella cosiddetta Spiaggia dei Sassi, un lido incontaminato e circondato da una scogliera molto caratteristica che lo protegge. I tanti sassi di colore grigio e di piccole dimensioni che danno il nome al posto sono bagnati da acque trasparenti, con fondali bassi che permettono a chiunque di concedersi un bagno senza rischi.

    Sa Rena Bianca

    Un’altra meta che merita di essere visitata nel corso di un viaggio in Sardegna in barca a vela è quella di Sa Rena Bianca, la spiaggia che si incontra – procedendo in auto – quando si percorre la strada costiera che conduce verso Porto Cervo. La natura qui esercita il proprio dominio incontrastata, con il verde della vegetazione che risalta ancora di più grazie al contrasto con la sabbia tanto fine quanto bianca che regala gioia e divertimento ai bambini che amano castelli e buche. Le acque del mare, sempre calme, si caratterizzano per una colorazione verde smeraldo che lascia quasi a bocca aperta. Uno degli aspetti più interessanti di questa zona, poi, è l’assenza di resort o di grandi alberghi nei paraggi: vicino alla zona balneare, infatti, ci sono solo punti ristoro intimi e invitanti. Insomma, non si tratta certo di una landa desolata o selvaggia, ma neppure di una location affollata e tormentata dal turismo di massa: una giusta via di mezzo in grado di assecondare i gusti di chiunque.

    Porto Istana e Marina Maria

    La baia di Porto Istana include quattro spiagge differenti, con le rocce e gli scogli che separano le une dalle altre. Anche in questo caso, si ha a che fare con acque color smeraldo e sabbia fine e bianca: il mare è sempre quieto, perfetto per la balneazione dei più piccoli, ma anche chi ama cimentarsi nelle immersioni sotto il pelo dell’acqua può trovare pane per i propri denti, con flora e fauna che regalano uno spettacolo eccezionale. I surfisti, invece, si divertono soprattutto nei pressi della spiaggia di Marina Maria, bagnata da acque che in qualsiasi periodo dell’anno sono piuttosto ricche di onde. Raccogliere le conchiglie è solo una delle numerose attività a cui ci si può dedicare qui, mentre dall’acqua emergono tanti piccoli isolotti che contribuiscono a creare una scenografia da cartolina e danno l’idea di una natura florida.

    Pittolungu e Le Saline

    Il lido più amato da chi a Olbia ci vive, a dir la verità, è La Playa, vale a dire Pittolungu: il fulcro della vita balneare locale si concentra qui, e non è un caso che si possa contare su un ampio assortimento di locali e ristoranti destinati ad accontentare tutti. La sabbia, come sempre, è fine e bianca. Volendo puntare su un paesaggio un po’ più selvaggio, invece, non c’è meta migliore delle Saline: non solo gli amanti della vela, ma anche i surfisti più esperti si dilettano in questo scenario. Per una volta il litorale non è caratterizzato da sabbia fine e bianca ma da una sabbia dalla colorazione grigiastra e a grana grossa: se si è in cerca di un po’ di solitudine e di riservatezza, questo è il punto verso cui far rotta.

  • Watamu: viaggio in Kenya tra paesaggi naturali mozzafiato

    Tra le località del Kenya più apprezzate dai turisti italiani, Malindi è un vero e proprio punto di riferimento, al pari di Watamu, collocata un po’ più a sud e caratterizzata da dimensioni inferiori; ci sarebbero anche Mumbasa e Diani, che però sono amate soprattutto dai britannici. Quale che sia la località di destinazione, la costa kenyana bagnata dalle splendide acque dell’Oceano Indiano è il posto migliore in cui ci si possa rifugiare per godersi un po’ di relax ammirando le bellezze di paesaggi  naturali che, come è facile immaginare, non contraddistinguono certo le nostre latitudini.

    Che cosa fare a Watamu

    Quasi tutti i turisti che si recano a Watamu colgono questa fantastica occasione per prendere il sole in spiaggia o per concedersi nuotate nel mare, ma le gite in cui ci si può cimentare nei dintorni sono altrettanto suggestive. La sabbia bianca dei litorali è davvero unica, ma è bene prestare attenzione alle maree, che sono mutevoli e in diversi casi hanno un’intensità superiore a quella che ci si potrebbe aspettare. Il mare è ricco di alghe, e ciò potrebbe non essere gradito da tutti, mentre per chi resta fuori dall’acqua l’insidia più fastidiosa è rappresentata dai beach boys, che trascorrono intere giornate cercando di vendere qualcosa ai turisti. Tanto gentili quanto perseveranti, sono pressanti e simpatici al tempo stesso: non tutti i turisti, però, sono ben disposti nei loro confronti.

    Le immersioni

    Spostarsi fino in Kenya e non cimentarsi in almeno una immersione sarebbe quasi un delitto: per chi ha intenzione di farlo, è utile sapere che la stagione più adatta è quella che inizia dalla metà di novembre e si conclude intorno alla fine di marzo. A Watamu c’è un parco marino ideale per tale attività, per altro con un diving a gestione italiana che scongiura qualsiasi inconveniente di carattere linguistico. Se, invece, si passa da queste parti nel periodo di agosto, si può essere così fortunati da imbattersi nelle balene, che comunque fanno capolino anche tra novembre e dicembre, insieme con le mante e gli squali.

    Mare a Watamu

    Un safari allo Tsavo Est

    Lo Tsavo Est è il parco più vicino a Watamu in cui si può essere protagonisti di un safari. Attenzione, però, perché il concetto di parco è un po’ diverso da quello che potremmo avere in Italia: in effetti l’intero Tsavo ha le stesse dimensioni della Toscana. Quel che è certo è che un safari è un’esperienza a cui non si può rinunciare, soprattutto se si decide di passare nel parco anche una notte, per osservare gli animali che si abbeverano o che si spostano. Meglio affidarsi a una guida turistica scelta in Italia; in alternativa, molti beach boys svolgono tale compito, ma ovviamente non si può essere certi della loro esperienza. Elefanti e zebre sono affascinanti e imponenti: un richiamo unico per grandi e piccini.

    Alla scoperta delle rovine di Gede

    A poca distanza da Watamu, facili da raggiungere anche in auto, si possono ammirare da vicino le rovine di Gede, vale a dire la città perduta dei mercanti. Si tratta di una location ricca di fascino, sospesa tra leggenda e magia, circondata dalla foresta: ecco perché è facile imbattersi in cercopitechi che non vogliono nient’altro che un po’ di coccole. Queste scimmie amichevoli non sono per nulla pericolose, ma – anzi – manifestano una gentilezza quasi incredibile, a maggior ragione nei confronti di chi dona loro delle banane o dei semi.

    Il paese di Marafa

    L’ultima destinazione che merita di essere conosciuta, nel corso di questo viaggio così speciale, è il paese di Marafa, a cui si arriva dopo aver percorso nel bel mezzo della savana una pista sterrata per non meno di un’ora. Dopo un tragitto così impegnativo, comunque, si viene ricompensati dallo spettacolo a cui si assiste, con un canyon scavato dalla pioggia che può anche essere attraversato a piedi, insieme con le guide del posto.

    Natura incontaminata a Watamu - Kenya
  • Visita Roma, la città della fede

    Roma è il luogo in cui il cattolicesimo ha trovato la propria casa: da sempre la Città Eterna è meta di pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo. Roma racchiude tra le sue mura la Città del Vaticano, sede del Papato e della Basilica di San Pietro, la prima chiesa; ma non si limita a questo: qui, infatti, i luoghi in cui i credenti possono vivere la loro fede sono innumerevoli e unici per la loro bellezza e per la loro storia.

    L’esplorazione dei luoghi della fede romani non può che cominciare… fuori le mura: San Paolo Fuori le Mura, infatti, oltre a essere una delle basiliche più stupefacenti della città a livello architettonico, assume un’importanza particolare per i cattolici poiché sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, trovò sepoltura l’apostolo Paolo. Tra le chiese più belle di Roma va poi ricordata la celeberrima Basilica di San Giovanni in Laterano: conosciuta come “Cattedrale di Roma”, è la più antica basilica d’Occidente ed è famosa per la meravigliosa navata centrale del Borromini. Sempre del Borromini è l’altrettanto affascinante Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, considerata il suo capolavoro e tra le migliori opere del Barocco.

    Roma non manca di chiese dove è possibile esercitare il culto mariano: alla Madonna, infatti, sono dedicati numerosissimi luoghi di culto. Tra i più particolari si ricorda la Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, un rarissimo esempio di architettura gotica a Roma; qui si trovano anche le tombe di Santa Caterina da Siena, del Beato Angelico e di Pietro Bembo. Celeberrima, inoltre, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, nata per opera di Michelangelo Buonarroti sui resti delle Terme di Diocleziano.

    La città di Roma, centro della cristianità, nasconde però in ogni suo angolo tantissimi altri luoghi sorprendenti, in grado di mettere d’accordo le esigenze di chi cerca la fede e di chi, invece, si lascia affascinare da bellezze artistiche e architettoniche: non vi resta dunque che prenotare il vostro soggiorno (provate, per esempio, a consultare le guide di Expedia) e prepararvi a vivere le atmosfere pregne di spiritualità che caratterizzano la Città Eterna.

  • Tutto il bello delle Canarie

    Tra le mete europee più suggestive per una vacanza al mare, le Isole Canarie sono una destinazione quasi paradisiaca, grazie alle loro acque cristalline e agli scenari naturali che le contraddistinguono, tra foreste e aree desertiche, spiagge e vulcani. Sì, vulcani: questo arcipelago, infatti, è di origine vulcanica, e in tempi molto lontani faceva parte del continente africano, da cui poi si è distaccato. Tanto vivaci quanto affascinanti sotto il profilo naturalistico, le Canarie sono spesso considerate dei micro-continenti proprio per l’alternarsi di paesaggi. 

    Tenerife

    L’isola principale, come noto, è quella di Tenerife, che un tempo era abitata dagli indigeni, i cosiddetti guanches, che tuttavia furono sterminati in seguito all’arrivo dei colonizzatori provenienti dal continente. La varietà di locali e di strutture alberghiere a disposizione rende questa destinazione un apprezzato punto di riferimento per turisti in arrivo da ogni parte del mondo, che tendono a concentrarsi in modo particolare nella zona meridionale. Quando scopri le Canarie, oltre a Santa Cruz de Tenerife, che è la capitale, puoi andare alla scoperta di Puerto De la Cruz, che ti consente di rilassarti senza che tu debba soffrire la confusione e la folla del turismo di massa, ma non puoi fare a meno di andare a vedere nemmeno le Piramidi di Guimar e Orotava, con il suo paesaggio immerso nel verde. Il vulcano Teide è uno dei più conosciuti simboli di questa isola, oltre a essere la cima più alta di tutto il territorio spagnolo, ergendosi fino a 3.718 metri.

    Gran Canaria

    L’altra meta quasi obbligata per i turisti che visitano questo arcipelago è Gran Canaria, a sua volta spettacolare dal punto di vista naturalistico: qui i paesaggi tropicali si alternano con quelli desertici, e non deve essere certo un caso che l’isola sia stata definita addirittura riserva mondiale della biosfera, a dimostrazione del valore e della qualità del suo patrimonio, con itinerari che permettono di imbattersi in tantissimi esemplari di fauna da ammirare. Tra questi c’è, ovviamente, il canarino, che dà il nome all’arcipelago. Il clima è sempre mite e piacevole, una sorta di eterna primavera in cui fa spesso caldo senza che le alte temperature risultino difficili da sopportare, specialmente nella parte meridionale: questa è la ragione per la quale Gran Canaria può essere scelta anche per vacanze invernali.

    Las Palmas De Gran Canaria è il capoluogo dell’isola, oltre ad essere il centro urbano di tutto l’arcipelago con il maggior numero di abitanti, quasi 400mila; insieme con Santa Cruz de Tenerife è una delle capitali amministrative della Comunità autonoma delle Isole Canarie, mettendo a disposizione un vasto assortimento di servizi efficienti che, magari, sarebbe difficile trovare nelle aree più periferiche.

    Nel corso di un viaggio alle Canarie, poi, è una tappa da prendere in considerazione anche l’isola di Fuerteventura, che tra quelle dell’arcipelago è la meno lontana dal continente africano. Ritenuta un’oasi di pace, è frequentata dai molti surfisti che apprezzano le onde dell’oceano: qui, infatti, il vento è il protagonista incontrastato, ed è lo stesso che muove i mulini grazie a cui viene prodotta la farina di cereali del posto, il gofio. Il mare è così limpido che più limpido non si può, mentre Los Lobos è l’area naturale protetta più suggestiva. Attenzione, però: Fuerteventura è un’isola molto arida. Proprio come Lanzarote, che però dalla sua può vantare un paesaggio vulcanico a dir poco unico, figlio delle eruzioni che hanno interessato l’isola a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Da non perdere il vino locale, con El Grifo che si dimostra un bianco capace di far perdere la testa. 

  • Come scegliere le forniture alberghiere online

    Nella scelta delle forniture alberghiere online un ruolo di primo piano è quello che riguarda la linea cortesia che viene messa a disposizione dalle strutture ricettive: si tratta, come noto, di un servizio che ha lo scopo di migliorare il soggiorno degli ospiti, garantendo loro il massimo del comfort. I gestori di un hotel non possono fare a meno di preoccuparsi di migliorare la reputazione e l’immagine della struttura che guidano: è anche per questo motivo che c’è bisogno di un set di classe che si presenti come un vero e proprio elemento distintivo in grado di incidere sulla soddisfazione della clientela e di aumentare il suo appagamento.

    Appare evidente che l’acquisto di forniture alberghiere online deve essere operato pensando a questi aspetti, tenendo presente l’obiettivo ultimo che è quello di incrementare la fidelizzazione da parte dei clienti: e se poi la loro soddisfazione si traduce in un passaparola o in recensioni positive lasciate sul web, tanto meglio. Ma qual è il motivo per il quale la linea cortesia è così importante? Essa in un certo senso è il biglietto da visita dell’hotel ed è la manifestazione dell’attenzione che la struttura riserva ai propri ospiti. Come noto, si compone dell’insieme dei prodotti a cui si ricorre per la cura e per l’igiene del corpo, e costituisce un kit che non può mancare in nessuna stanza.

    Nel momento in cui ci si approccia all’acquisto delle forniture alberghiere online, è importante individuare soluzioni che permettano alla struttura ricettiva di distinguersi e di farsi notare rispetto alla concorrenza. La linea cortesia può servire a questo scopo, ma affinché possa favorire il raggiungimento di questo obiettivo è indispensabile che sia adeguata alle caratteristiche e alle attese del target di riferimento, in modo tale che possa esaudire i desideri degli ospiti e assecondare le loro aspettative. Non possono mancare, in un kit adeguato, una cuffia, una saponetta, un bagnoschiuma, uno shampoo e un balsamo.

    Si tratta della dotazione di base, che naturalmente può essere arricchita e valorizzata con molte altre proposte, da un kit lucidascarpe alle salviette struccanti, passando per le ciabattine in spugna. Bisogna ricordare che qualsiasi elemento insolito – purché sia effettivamente utile, ovviamente – è un punto in più per l’albergo, perché si configura come un segno distintivo: ecco perché si può pensare di integrare nella linea cortesia anche un set per il cucito, un set da barba o un calzascarpe, oltre al classico binomio

    Come scegliere kit forniture alberghiere, shampoo, sapone e doccia
  • I migliori viaggi in Africa

    L’Africa è un continente ricco di fascino e che offre molte emozionanti opportunità a viaggiatori di ogni tipo.

    Egitto e Tunisia sono due delle mete africane più comunemente scelte dai turisti. Tra i viaggiatori sono molto apprezzati anche Kenya, Marocco e Madagascar. In Africa c’è veramente tanto da scoprire. Straordinarie testimonianze archeologiche di un glorioso passato, come quello dell’Egitto dei Faraoni, ma anche antiche tradizioni, una fauna incredibile e paesaggi mozzafiato.

    Ci sono spiagge, dune di sabbia, oasi, villaggi turistici attrezzati e la possibilità di vivere esperienze ben più avventurose, come quella di un safari Sudafrica.

    Il continente africano è ampio e consente a viaggiatori di tutti i tipi di vivere esperienze veramente memorabili. L’importante è affidarsi sempre a dei professionisti. L’Africa non è un Paese semplice, ci possono essere non pochi rischi per il turista improvvisato, meglio non lasciare nulla al caso, affidandosi esclusivamente ad agenzie di viaggio e operatori con una lunga e comprovata esperienza. Facendolo anche le trasferte più avventurose, come ad esempio quella di un safari nell’Africa più selvaggia, potranno svolgersi in piena sicurezza.

    Tra le mete che vi segnaliamo e consigliamo di vistare, almeno una volta nella vita ci sono: la “Città rossa” di Marrakesh, veramente un posto magico, che pullula di mercatini, giardini, splendidi palazzi e moschee.

    Merzouga, in Marocco, è la meta ideale se vi volete godere splendidi ed indimenticabili tramonti sulle dune del deserto. Restando in Marocco, merita quanto meno di essere citata Fes, città dove nacque la prima università del mondo.

    Città del Capo, in Sudafrica vi saprà sorprendere e visitandola sarete costretti a rivedere tutti i vostri luoghi comuni su questa parte del mondo.

    Se per voi l’Africa è in particolare natura, animali e straordinari paesaggi, apprezzerete senza dubbio Arusha, in Tanzania. Se sognate invece spiagge bianche, palme e un mare cristallino, consigliamo la spiaggia Diani in Kenya.

    In fine, se volete dire di conoscere l’Africa non potete non visitare le Cascate Vittoria in Zimbabwe, se siete fortunati potrete vederle impreziosite da uno splendido arcobaleno, che non dimenticherete mai.

    L’unico inconveniente di uno di questi viaggi è che probabilmente porterete a casa con voi il cosiddetto mal d’Africa, ovvero un’incredibile nostalgia, con relativo desideri di far ritorno in questo luogo incantevole.