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Qual è la situazione del marketing automation nel nostro Paese?

Il processo finalizzato alla gestione di attività di marketing caratterizzate da un livello elevato di ripetitività prende il nome di marketing automation. L’automazione del marketing può prendere il via, per esempio, con un processo di trasmissione di messaggi di posta elettronica automatizzati, per favorire la gestione di attività di upsell e di cross-sell di prodotti. Non è un caso che numerosi provider di servizi mail forniscano funzionalità di automazione che si rivelano utili per progetti limitati o per imprese di piccle dimensioni. I dati principali che sono richiesti dal marketing automation, al di là degli indirizzi di posta elettronica degli utenti, sono le attività svolte dagli utenti stessi sui social network e le cronologie degli acquisti.

Il valore dei dati

Non può esistere un processo di automazione del marketing che non si integri con una o più fonti di dati: un software CRM, per esempio, è indispensabile specialmente nel caso in cui si abbia a che fare con una piattaforma di commercio elettronico. La creazione di una campagna per le persone che sono iscritte a una newsletter è un’attività semplice e che può rientrare nel marketing automation: basta tenere conto degli acquisti, delle visite ai siti Internet, dei clic e delle aperture per garantire l’invio di messaggi di posta elettronica personalizzati in automatico. Il titolare di un negozio potrebbe prevedere l’invio automatico di una mail di benvenuto nel momento in cui si iscrive una nuova persona, a cui potrebbe essere dedicata un’offerta speciale. Ma non è tutto: qualora all’offerta non giungesse alcuna risposta, dopo un certo lasso di tempo si potrebbe prevedere l’invio di un altro messaggio con una nuova offerta.

Su cosa si basa l’automazione del marketing?

Quello delle mail inviate in automatico, tuttavia, è un esempio basilare di una realtà che, nella maggior parte dei casi, è molto più complessa e sofisticata. Il tratto peculiare di questo processo è il contenuto dinamico: si tratta, cioè, di cambiare il contenuto di un messaggio di posta elettronica in maniera automatica per ognuno degli iscritti. L’inserimento dinamico potrebbe riguardare delle offerte variabili in base alla collocazione geografica: tutto dipende dalla segmentazione. Quest’ultima, a sua volta, può fare riferimento alle cronologie degli acquisti dei clienti: in questo modo è possibile proporre aggiornamenti mirati, sconti ad hoc e suggerimenti pertinenti.

L’analisi dei dati

La preparazione delle offerte e la loro promozione sono attività che, al pari dell’invio di messaggi di posta elettronica e delle relative risposte, non possono prescindere da una accurata analisi. L’analisi dei dati è una realtà logica che non può essere vincolata a preferenze e like: la sua profondità può variare a seconda delle esigenze, e cioè in base al tipo di strategia che deve essere pianificata e messa in pratica. Si possono analizzare le informazioni relative al traffico di un sito web, ai rapporti di vendita o alle statistiche di mail marketing; oppure, tutte queste informazioni possono essere visualizzate, con uno strumento di marketing automation, in un punto solo, sempre che siano state settate le integrazioni necessarie.

Vantaggi e svantaggi

L’automazione del marketing, dunque, sembra essere foriera di vantaggi, ma è opportuno tenere conto anche dei suoi potenziali punti deboli. Il principale ostacolo che deve essere superato è quello dei costi, a maggior ragione nel caso in cui si abbia a che fare con volumi di traffico modesti. In genere si parla di una spesa che può arrivare a 2mila euro al mese. Il ricorso a specifiche funzionalità, pertanto, deve essere valutato sulla base del numero di contatti e in linea con il progetto che si segue.

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