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  • Casino in rete, ecco le diverse tipologie a disposizione degli utenti

  • La sposa moderna ama i colori

    Eccentrica, anticonvenzionale e frizzante. Ecco come vuole essere la sposa moderna.

    Niente più spazio ad una tradizione ingessata e nemmeno ai canoni imposti dall’etichetta, ma largo alla  creatività ed al design anche nel fatidico giorno del sì. E l’ultima tendenza in fatto di abiti da sposa è il colore. Non è raro vedere un matrimonio a Modena con un abito da sposa colorato.

    Sempre più emancipate, le donne moderne amano dare sfoggio di spregiudicatezza e senza rinunciare all’eleganza e al fascino dei tessuti pregiati e delle applicazioni preziose, amano anche aggiungere un tocco glamour agli abiti più belli. E cosa c’è di più glamour del colore?

    Si va dalle tinte pastello a quelle più forti ed azzardate. Ma non è escluso che si possa anche scegliere solo un particolare da evidenziare con un tocco di colore. Il cinturino, i guanti, il velo o il bordo della gonna. Nessun appunto dei critici della moda purista potrà mai smorzare l’entusiasmo di una pioniera del colore.

    Cercate un abito da sposa colorato a Modena, ma non avete il coraggio di chiedere? Se volete dare un tocco di estrema personalità al vostro matrimonio, non abbiate paura di sbagliare. Sappiate che non siete le uniche ad amare i colori.

    Abiti da sposa colorati  aModena

    Oggi il matrimonio moderno prevede questo ed altro. È originale, spettacolare, azzardato e faraonico. La tendenza attuale va nel senso dell’anticonformismo a tutti i costi. Le donne sono stanche di essere trattate come oggetti fragili e puri. E la scelta dell’abito da sposa la dice lunga sulle loro aspettative. Ogni donna dovrebbe trovare l’abito che esprime esattamente il suo modo di essere. Scegliendo tra abiti raffinati, di alta moda o preziosi. Nelle tinte e con le applicazioni che ogni donna desidera.

    Argento, rosa cipria o tortora ambrato. Ma anche bianco tempestato di coralli rossi e persino con applicazioni floreali sull’azzurro tenue. Il verde pastello, poi, sembra essere perfetto per indossare uno splendido collo in tessuto lavorato. E per un matrimonio più etnico ci sono le splendide lavorazioni ricamate in lilla. Ma come dimenticare l’oro? Il colore più prezioso di tutti fa da sfondo ai vestiti più belli.

    Immaginate poi gli accessori da abbinare: sono tremendamente chic. Gli accostamenti possono essere i più vistosi e importanti come i più sobri ed eleganti. D’altronde basta guardare le riviste di moda per prendere spunto e ritrovare i tocchi di colore più insoliti o gli accostamenti più appropriati. Trovare un abito da sposa colorato a Modena non è poi così difficile. Provare per credere.

    La sposa moderna ama i colori
  • I 5 migliori Hotel Casino del mondo

    Se pensiamo alle vacanze, la maggior parte di noi probabilmente si immagina un periodo di totale relax e tranquillità, lontani dal caos cittadino. Non per tutti è così, molti infatti preferiscono trascorrere una vacanza che unisce il relax al gioco d’azzardo, un settore che anche grazie allo sviluppo online sta dando segni di crescita continua.

    Chi non ha mai sognato di trovarsi nel casinò del famoso hotel Bellagio di Las Vegas, scenario di Ocean’s Eleven, il film di Steven Soderbergh con George Clooney, Brad Pitt e Julia Roberts?

    Se fate parte di questa schiera di appassionati, l’hotel con casinò è la soluzione ideale per le vostre vacanze. Se però non avete la possibilità di prendere ferie, o più semplicemente volete passare un fine settimana rilassati sul divano di casa vostra piuttosto che a fare e disfare valigie, potrete comunque accontentare i vostri desideri su siti specializzati che vantano un’ampia offerta di questo tipo di svaghi.

    Quali sono i 5 migliori hotel con casinò del mondo?

    1.      Venetian Casino di Macao, incluso nella regione amministrativa cinese, è il più grande al mondo, con uno spazio dedicato al gioco di 51.000 metri quadrati, suddiviso in quattro grandi settori: Golden Fish, Imperial House, Red Dragon e Phoenix. Potete trovare più di 3400 slot machine e oltre 800 tavoli da gioco. Le 3000 stanze a disposizione della clientela sono rifinite lussuosamente in uno stile che ricorda quello veneziano, con piscina, aree shopping per tutti i gusti e ristoranti eleganti, oltre ad eventi musicali tra cui concerti e spettacoli di celebrità di fama mondiale.

    1. MGM Grand Las Vegas è il più gettonato per vivere appieno il brivido del gioco, in uno scenario da pellicola hollywoodiana. L’immenso edificio, dove 170.000 metri quadrati sono dedicati esclusivamente all’intrattenimento del gioco con oltre 2500 slot e video poker e 200 tavoli, è suddiviso in 30 piani, riuscendo ad ospitare 5000 camere. Se avete accompagnatori non interessati al gioco d’azzardo, niente paura, potranno scegliere uno dei tanti eventi sportivi o musicali proposti dal calendario dall’hotel.

    3.      Akwesasne Mohawk Casino, a Hogansburg, NY, è perfetto per chi desidera unire una vacanza alla scoperta della grande mela con il gioco. Anche in questo caso la superficie dedicata all’intrattenimento d’azzardo è molto ampia, dove 140.000 metri quadrati ospitano 1800 slot machine e 30 giochi da tavolo con un hotel da 150 camere e suite di lusso, un centro benessere e un fitto programma fatto di spettacoli musicali dal vivo.

    4.      Seneca Niagara Casino & Hotel, è perfetto per chi desidera ammirare le cascate del Niagara in uno dei contesti più scenografici al mondo a livello naturalistico e intrattenersi con gli amici nelle sale dedicate al gioco, che offrono 99 tavoli e 4200 slot machine.

    5.      ​Hard Rock Hotel a Miami, Florida. L’apertura per questo colosso avveniristico, che avrà la forma di una chitarra alta ben 123 metri, è prevista per l’estate del 2019, ma già si posiziona sulla carta tra i primi 5 hotel più costosi al mondo. Con 34 piani e 800 camere, ristoranti interni e locali per lo svago, l’edificio ospiterà più di 3000 slot machine, 178 tavoli e sale da poker per accontentare tutti gli appassionati del gioco d’azzardo, ma non è tutto: nella parte esterna saranno infatti realizzate piscine, cascate e un enorme lago artificiale, oltre a strutture per gli amanti degli sport acquatici.

  • Il rito cattolico del funerale

    Il funerale di una persona cara defunta varia secondo le tradizioni e della religione di appartenenza del defunto.

    Noi siamo abituati a vedere funerali con il rito cattolico che vengono gestiti dalle onoranze funebri che si occupano di tutta la parte che riguarda la camera ardente e il cimitero ed oggi le possiamo scegliere anche cercando su internet www.cattolicasanlorenzo.it.

    Come funziona il rito cattolico

    Il rito cattolico del funerale si basa su forti credenze religiose, infatti, secondo la liturgia cristiana viene celebrato il mistero pasquale di Cristo.

    Attraverso il rito del funerale, i cristiani cattolici vanno a celebrare l’anima del defunto che viene accolto in cielo, mentre il corpo che rimane in terra aspetta la risurrezione dei morti e quella che viene definita come la speranza di vita eterna.

    Il rito cattolico si differenzia in tre tipologie di esequie.

    Esequie con tre stazioni

    Il funerale tipico facente parte del rituale romano è quello che prevede tre stazioni: la casa del defunto, la chiesa e il cimitero.

    In questo tipo di funerale solitamente avviene una prima benedizione all’interno della Chiesa per poi spostarsi all’interno della chiesa dove va in scena la messa in onore del defunto e alla fine si arriva fino al cimitero, dove avviene la tumulazione o la sepoltura della salma.

    Per la religione cattolica è molto importante il rito all’interno della Chiesa, qui la salma viene accompagnata all’interno dai parenti più stretti che si siedono nelle prime file.

    Il rito della liturgia si divide in quattro parti:

    • La prima parte quella dell’accoglienza dove viene fatto il discorso di benvenuto e raccontati aneddoti sul defunto.
    • Lettura dei testi sacri
    • Tutti i fedeli si raccolgono in preghiera per il defunto.
    • L’ultimo saluto in cui vengono fatti omaggi al defunto e viene fatta la benedizione della bara con incenso e acqua benedetta.

    Esequie con due stazioni

    In questo tipo di esequie sono previste solamente due stazioni: una nella cappella del cimitero e una seconda nei pressi della tomba del defunto.

    In questa particolare tipologia di funerale non è prevista una celebrazione eucaristica, l’unica cosa che viene fatta è una benedizione alla salma.

    Esequie con una sola stazione

    Una tipologia di rito funebre ormai in disuso che veniva fatta soprattutto in passato quando molti villaggi erano lontani dalla prima chiesa.

    Questo particolare rito prevede la presenza di una sola stazione, la casa del defunto, dove viene fatta una benedizione della salma prima che questa venga tumulata.

  • Il rito cattolico del funerale

    Il funerale di una persona cara defunta varia secondo le tradizioni e della religione di appartenenza del defunto.

    Noi siamo abituati a vedere funerali con il rito cattolico che vengono gestiti dalle onoranze funebri che si occupano di tutta la parte che riguarda la camera ardente e il cimitero ed oggi le possiamo scegliere anche cercando su internet www.cattolicasanlorenzo.it.

    Come funziona il rito cattolico

    Il rito cattolico del funerale si basa su forti credenze religiose, infatti, secondo la liturgia cristiana viene celebrato il mistero pasquale di Cristo.

    Attraverso il rito del funerale, i cristiani cattolici vanno a celebrare l’anima del defunto che viene accolto in cielo, mentre il corpo che rimane in terra aspetta la risurrezione dei morti e quella che viene definita come la speranza di vita eterna.

    Il rito cattolico si differenzia in tre tipologie di esequie.

    Esequie con tre stazioni

    Il funerale tipico facente parte del rituale romano è quello che prevede tre stazioni: la casa del defunto, la chiesa e il cimitero.

    In questo tipo di funerale solitamente avviene una prima benedizione all’interno della Chiesa per poi spostarsi all’interno della chiesa dove va in scena la messa in onore del defunto e alla fine si arriva fino al cimitero, dove avviene la tumulazione o la sepoltura della salma.

    Per la religione cattolica è molto importante il rito all’interno della Chiesa, qui la salma viene accompagnata all’interno dai parenti più stretti che si siedono nelle prime file.

    Il rito della liturgia si divide in quattro parti:

    • La prima parte quella dell’accoglienza dove viene fatto il discorso di benvenuto e raccontati aneddoti sul defunto.
    • Lettura dei testi sacri
    • Tutti i fedeli si raccolgono in preghiera per il defunto.
    • L’ultimo saluto in cui vengono fatti omaggi al defunto e viene fatta la benedizione della bara con incenso e acqua benedetta.

    Esequie con due stazioni

    In questo tipo di esequie sono previste solamente due stazioni: una nella cappella del cimitero e una seconda nei pressi della tomba del defunto.

    In questa particolare tipologia di funerale non è prevista una celebrazione eucaristica, l’unica cosa che viene fatta è una benedizione alla salma.

    Esequie con una sola stazione

    Una tipologia di rito funebre ormai in disuso che veniva fatta soprattutto in passato quando molti villaggi erano lontani dalla prima chiesa.

    Questo particolare rito prevede la presenza di una sola stazione, la casa del defunto, dove viene fatta una benedizione della salma prima che questa venga tumulata.

     

     

     

     

  • Avvocati gratis nei processi mediatici in cambio di pubblicità: è legale?

    Chi cerca avvocati gratis lo fa spesso perché pensa che il caso che li riguardi sia di facile risoluzione. E’ una pretesa sbagliata che parte da un errore di fondo per cui molti utenti non esperti di diritto tendono a sottovalutare il lavoro di un avvocato (lo studio e l’impegno nell’aggiornamento che c’è dietro e le responsabilità connesse). Ma c’è una situazione diametralmente opposta di cui si parla meno e che invece sta diventando sempre più attuale: è possibile ottenere la difesa di un avvocato gratis (o è lecito che sia proprio lui ad offrire assistenza legale a costo zero) in cambio di popolarità e pubblicità? E’ innegabile che ci sono oggi alcuni processi penali che, per la loro particolare efferatezza o
    per le implicazioni sociali che hanno, diventano mediatici, quasi virali. Tutti ne parlano, in tv e sui social, anche senza cognizione di causa. E i protagonisti, diretti e indiretti diventano volti noti: gli avvocati delle parti coinvolte in questi casi vengono spesso intervistati dai tg e perfino invitati come ospiti in tv (sebbene chiaramente sia loro interesse e dovere professionale non esporsi troppo sul caso e non rilasciare dichiarazioni troppo esplicite).

    L’avvocato che offre consulenza gratis rischia sanzione disciplinare?

    Non si tratta di episodi marginali. Basta accendere la tv o leggere un giornale o un sito di informazione per rendersi conto di quanti siano i processi mediatici che più di altri attirano e colpiscono l’opinione pubblica suscitando scandalo e indignazione. Sulla questione è dovuto intervenire il Consiglio Nazionale Forense che con sentenza n. 390/2016 ha reputato congrua la sanzione disciplinare della censura comminata dal COA (censura per comportamento non conforme alla dignità e al decoro professionale e violazione dell’articolo 19 del Codice Deontologico). Possiamo concludere quindi che commette un illecito disciplinare l’avvocato che, allo scopo di ricavarne notorietà, offra assistenza legale gratuita alle parti di un caso di cronaca di particolare clamore mediatico.

    Quali forme di pubblicità sono lecite per gli avvocati

    L’avvocato in sua difesa aveva fatto appello alla Legge Bersani che ha ammesso la pubblicità degli studi legali. Ma, conferma l’Ordine, questo non può significare ammettere qualsiasi forma indiscriminata di pubblicità. Nel condannare l’avvocato il Consiglio Forense ha tenuto conto, oltre che della rilevanza mediatica del caso, anche dell’assenza di precedenti rapporti con l’assistito che potessero giustificare per altre motivazioni (ad esempio amicizia o parentela) la consulenza gratuita.

    La pubblicità per gli avvocati lecita è quella che ha lo scopo di informare il cliente, o futuro tale, sulle tariffe e le modalità di calcolo e di esecuzione del mandato. La proposta giuridica di tutela legale gratis che segua le modalità del caso specifico e sia dovuta allo stesso animus del professionista in cerca di fama e pubblicità a costo zero, costituisce violazione della dignità e del decoro professionale.

  • La protezione contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro

    I grandi centri urbani e le metropoli hanno due grandi problemi: lo smog e gli alti livelli di rumore. Si è cominciato a parlare di inquinamento acustico agli inizi degli anni ’90 e in Italia fu emanato nel 1991 il primo decreto in materia il DPCM 01/02/1991 concernente i “Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno” al quale hanno fatto seguito molti altri provvedimenti fino alla Legge n. 447 del 26 ottobre 1995 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” (entrata in vigore nel 1996). Il problema dell’inquinamento acustico assume grande importanza in ambito lavorativo, ma non riguarda solo i lavori in cantiere, ma coinvolge tutti i settori di lavoro. È un tema particolarmente sensibile riguardo alla prevenzione e sicurezza sul lavoro. Roma, insieme a Milano, Napoli e Torino sono solo alcuni degli esempi più evidenti dei rischi a cui i lavoratori sono sottoposti in termini di inquinamento acustico.

    Cos’è la valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro

    La normativa di riferimento è il D.Lgs 81/2008 (recepimento della direttiva europea 2003/10/CE) Titolo VIII, Capo II del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro, entrato in vigore il 1° gennaio 2009 che definisce gli obblighi di valutazione e gestione del rischio rumore relativamente all’esposizione dei lavoratori agli “agenti fisici”. La normativa stabilisce anche la soglia di esposizione fissandola a 87 decibel (db).

    Il limite nasce dall’evidenza dei dati rilevati a livello europeo per cui un terzo dei lavoratori in Europa è esposto a gradi di rumore eccessivi e potenzialmente dannosi. Il tempo di esposizione è pari almeno a un quarto dell’orario di lavoro ed emerge chiaramente che i soggetti esposti e a rischio non sono solo i lavoratori delle industrie pesanti e della cantieristica: dai call center alle aziende agricole, dalle sale per concerti agli hotel, tutti gli ambiti di lavoro sono potenzialmente pericolosi per la salute acustica. Il dato è importante perché tuttora la perdita dell’udito a causa del rumore costituisce un terzo di tutte le malattie professionali dichiarate.

    Il decreto impone la valutazione del rischio rumore come parte integrante delle valutazioni generiche dei rischi sul lavoro. Ciò presuppone che in tutti gli ambienti di lavoro si devono svolgere verifiche e controlli fonometrici a inizio attività e ogni volta che si apportano modifiche al cosiddetto ciclo produttivo. I controlli devono verificare il soddisfacimento dei limiti fissati (attualmente non superiore a 87 db). L’ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del lavoro) ha messo a disposizione di tutti le Linee Guida sul Rischio Rumore.

    Quali sono gli obblighi del datore di lavoro

    La legge identifica nel datore di lavoro colui che è obbligato a ridurre al minimo il rumore prodotto anche se inferiore a 80 db. Qualora si supera la soglia degli 80 decibel subentrano le disposizioni in materia di informazione, controllo sanitario periodico dei lavoratori e uso dei dispositivi di protezione individuali che il datore è tenuto a mettere a disposizione. L’art. 190 del suddetto decreto prescrive che è compito del datore di lavoro provvedere alla valutazione del rischio rumore nella propria azienda tramite l’aiuto di un tecnico competente accreditato al fine di individuare i lavoratori e gli ambiti di lavoro più esposti al rumore ed eventualmente adottare misure preventive di protezione. L’art. 193 dispone in materia dei mezzi di protezione individuale dell’udito quali cuffie, inserti auricolari, archetti, nonché l’obbligo del datore di lavoro di metterli a disposizione qualora la verifica abbia riscontrato un’esposizione quotidiana al rumore superiore a 85 decibel.

    Chi è il tecnico competente

    Il tecnico competente è colui che effettua le misurazioni dell’inquinamento acustico con perizie fonometriche, le verifiche sul rispetto della normativa, effettua piani di risanamento acustico, svolge attività di controllo. Il tecnico competente deve essere accreditato e riconosciuto dalle Amministrazioni regionali e provinciali del territorio di appartenenza. A questo proposito, ci si può rivolgere a società specializzate in sicurezza del lavoro e dotate di uno staff di tecnici competenti per materie e ambiti, come la US Group di Roma che oltre a fornire servizi di formazione e informazione in materia di sicurezza sul lavoro dispone di uno staff di consulenti tecnici per ambiti di competenza.

  • Nuove regolamentazioni per i compro oro

    Lo scorso 5 luglio è entrato in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Decreto legislativo numero 92 del 2017. Si tratta di una piccola rivoluzione per l’attività dei compro oro, ma annunciata, infatti il provvedimento è stato emesso in attuazione del comma 2 lettera I dell’articolo 15 della legge numero 170 del 12 agosto 2016.

    All’interno del decreto si leggono gli obblighi per chi gestisce i compro oro, concepiti con lo scopo di tracciare completamente la compravendita e la permuta di oggetti preziosi usati e di prevenire le attività illegali come il riciclaggio di denaro e l’investimento di fondi provenienti da funzioni illecite. Il decreto ha una seconda utilità: il monitoraggio del comparto per eseguire un censimento degli esercizi commerciali di compro oro e il tipo di attività svolta. Per raggiungere questi obiettivi sono state decise nuove regole, la più importante riguarda le transazioni in contanti. Il limite massimo per i pagamenti effettuati con denaro contante è stata ridotta da 1.000 e 500 euro. Per tracciare l’acquisto e la vendita è necessario che ci siano delle registrazioni certe e ufficiali, come avviene con bonifici e assegni.

    Le norme antiriciclo

    Il decreto prevede una serie di adempimenti che gli esercenti compro oro devono necessariamente osservare:

    possedere la licenza di pubblica sicurezza, senza cui non si può svolgere l’attività come professionisti, e iscriversi al registro degli operatori compro oro professionali;

    – essere presenti nel nuovo registro è obbligatoria per chi compra e vende oro professionalmente senza che la sua attività sia assimilabile a quella delle banche;

    identificare ogni cliente del punto vendita e descrivere, includendo la documentazione fotografica, gli oggetti ceduti o acquistati;

    tracciare ogni operazione effettuata per vendere o comprare l’oro. Ci vuole un conto corrente dedicato su cui far convergere i proventi dell’attività e da cui far uscire i pagamenti, in modo che le transazioni finanziarie possano essere controllate all’occorrenza dalle autorità competenti;

    registrare la cessione dell’oggetto alle fonderie, quando ciò avviene, con la relativa conservazione di due fotografie dell’articolo acquistato.

    La mancata osservanza degli obblighi comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie da parte dell’autorità.

    Il rapporto con il consumatore

    La preoccupazione diffusasi nei giorni scorsi da parte degli esercenti, ha fatto breccia anche tra i clienti, preoccupati di non poter più vendere i propri oggetti in oro o in metalli preziosi.

    Il limite dei 500 euro per il pagamento significa solamente che superata tale cifra, invece di ricevere denaro contante, il compratore utilizzerà assegni o bonifici, come prima avveniva oltre la soglia di 1.000 euro. Inoltre se si volesse fare un pagamento di 1.000 euro in due giornate diverse per rientrare nei limiti, non sarebbe possibile. Infatti lo stesso cliente può ricevere i pagamenti facendo passare almeno 7 giorni tra le operazioni.

    La transazione verrà registrata, non solo in relazione alla compravendita, diventando un’opportunità che aumenta la sicurezza. Infatti il passaggio di oggetti ottenuti illegalmente, come attraverso un furto, dovranno essere annotati e descritti, così da dare meno opportunità a chi agisce nell’illecito di riuscire a disfarsi dell’oro oppure di investire denaro proveniente da attività commesse contro la legge nell’acquisto di preziosi.

  • Alla scoperta delle attrezzature per l’edilizia

    L’edilizia è uno dei settori in cui hanno maggiormente peso e importanza gli attrezzi che vengono utilizzati dagli addetti ai lavori. Più un’azienda edile vuole soddisfare le molteplici richieste e necessità dei clienti, più deve essere dotata di attrezzi resistenti, versatili e sicuri.

  • In uscita ad aprile 2017 il bando di concorso per allievi agenti della Polizia di Stato

    Sembra essere sicura l’uscita nel mese di aprile – tra pochi giorni, dunque – del tanto atteso bando di concorso Polizia 2017 destinato al reclutamento di oltre un migliaio di allievi agenti. Alle selezioni potranno prendere parte tutti i civili che hanno completato la scuola dell’obbligo: si tratta di un’occasione lavorativa da cogliere al volo, a maggior ragione se si considerano i molteplici rinvii che si sono succeduti negli ultimi mesi e che avevano complicato la situazione. Sembra, infatti, che il bando fosse pronto da diverso tempo, addirittura da mesi, ma a causa di problemi non meglio identificati la pubblicazione non è ancora avvenuta.

    Data di pubblicazione del bando
    Anche i civili potranno candidarsi
    La prova d’esame
    Come si presenta la domanda di iscrizione
    I requisiti da rispettare
    Idoneita fisica e limite di statura
    Che cosa succede dopo il concorso

    Data di pubblicazione del bando

    Il prossimo dovrebbe essere il mese decisivo: il Capo della Polizia Franco Gabrielli ha da poco incontrato i sindacati e ha reso noto che il bando uscirà a breve; inoltre, è stato reso noto che la graduatoria del concorso avrà una validità di tre anni. In tutto saranno 1.148 i posti che saranno messi a disposizione, ma ogni dettaglio sarà disponibile solo in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I trascorsi in verità non lasciano sperare che tutto fili liscio, e i più scettici sono arrivati a ipotizzare che in realtà il bando uscirà a maggio. Per il momento, in ogni caso, non si può fare a meno di fidarsi delle parole di Gabrielli, il quale ha anche confermato che entro la fine dell’estate le prove dovranno essere concluse.

    Anche i civili potranno candidarsi

    In mezzo a tanti dubbi e altrettante illazioni, una solida certezza c’è da tempo, e cioè che a candidarsi al concorso non potranno essere soltanto i VFP delle Forze Armate, come è avvenuto fino ad ora, ma ci saranno anche i civili, sulla scorta di quel che è stato stabilito dal D. Lgs. del 28 gennaio del 2014 all’articolo 10. Non ci sarà bisogno di avere trascorsi militari, quindi, per provare a diventare poliziotti; per altro, il numero di posti riservati ai civili è molto alto, dal momento che si tratta di 893 unità, contro le 255 che, invece, saranno destinate ai VFP.

    La prova d’esame

    La prova d’esame prevista per il concorso della Polizia di Stato per allievi agenti non sarà altro che un questionario scritto che comporterà la necessità di fornire risposte multiple o sintetiche per accertare quanto i candidati siano preparati non solo su temi di cultura generale e su argomenti relativi a materie che fanno parte dei programmi della scuola dell’obbligo, ma anche sulla conoscenza di una lingua straniera e del mondo dell’informatica. La lingua straniera non sarà la stessa per tutti, in quanto saranno proprio i candidati a indicare, al momento della presentazione della domanda di iscrizione, la lingua per la quale vorranno essere testati.
    Suggeriamo di studiare Online sulla piattaforma di esercitazione www.concorsopolizia.com, uno strumento gratuito che aiuta a capire su quali materie l’utente è più debole e suggerisce le migliori risorse di formazione fruibili online.

    Come si presenta la domanda di iscrizione

    Uno degli interrogativi che agitano gli aspiranti poliziotti riguarda le modalità di presentazione della domanda di iscrizione e le tempistiche da rispettare: di risposte allo stato attuale non ce ne sono ancora, proprio perché tutte le informazioni ufficiali saranno contenute nel bando di concorso, ma è facile immaginare che per candidarsi sarà necessario compilare un modulo che sarà messo a disposizione online sul sito del Ministero dell’Interno; non dovrebbe esserci spazio, d’altro canto, per le domande in formato cartaceo. Gabrielli ha fatto sapere, però, che il concorso si svolgerà tra il 24 luglio e il 12 settembre, quindi con tutta probabilità le domande dovranno essere presentate entro l’inizio dell’estate.

    I requisiti da rispettare

    Anche i requisiti che determineranno le possibilità di accesso dei candidati al concorso saranno indicati con precisione nel bando, ma di solito non ci sono novità tra un concorso e l’altro, e quindi si può fare riferimento a quelli passati per provare a ipotizzarli: sembra certo che potranno candidarsi solo coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana, che non hanno riportato condanne per delitti colposi, che godono dei diritti politici, che non sono stati espulsi dalle Forze Armate, che sono in possesso del titolo di studio di scuola media dell’obbligo, che hanno compiuto 18 anni e che sono idonei al servizio di polizia sul piano culturale, attitudinale, psichico e fisico. A proposito dell’idoneità fisica, è sempre dibattuta la questione relativa ai tatuaggi: ebbene, la presenza di uno o più tatuaggi sul corpo non determina in automatico l’esclusione dal concorso, ma ovviamente tutto dipende dai punti in cui si trovano e da ciò che rappresentano. Infine, sarà previsto anche un limite di età: in genere la soglia massima è di 30 anni.

    Idoneità fisica e limite di statura

    Oltre a essere il primo concorso di Polizia di Stato aperto ai civili, quello che verrà bandito nel mese di aprile sarà il primo a non prevedere il limite minimo di altezza per i candidati: su disposizione del Consiglio dei Ministri, infatti, è stato escluso il parametro della soglia minima di statura da superare per poter essere ammessi alle selezioni. In realtà, comunque, i candidati verranno sottoposti a una valutazione più complessiva del loro fisico, che avrà lo scopo di verificare la loro capacità di prestare servizio e di svolgere le mansioni di cui saranno chiamati a occuparsi.

    Che cosa succede dopo il concorso

    Una volta che i candidati avranno sostenuto la prova, i loro questionari verranno corretti: solo chi sarà stato in grado di ottenere un punteggio di almeno sei decimi avrà superato la prova. Così, per i vincitori del concorso scatteranno gli accertamenti relativi alle loro caratteristiche attitudinali e psichiche, e sempre sulla base della graduatoria stilata i primi saranno nominati allievi agenti della Polizia di Stato: li attenderà un periodo di formazione che avrà una durata di sei mesi, seguito da altri sei mesi in cui saranno considerati agenti in prova.

  • La capitale ceca è teatro di moltissimi eventi nel periodo primaverile: parti alla volta di Praga e divertiti

    Se si sta cercando una meta originale dove trascorrere le vacanze pasquali o dove sfruttare il ponte del 25 aprile si potrebbe considerare una delle tante città europee come destinazione per le proprie vacanze: l’Europa ha veramente molto da offrire sotto tutti i punti di vista, sia che si voglia trascorrere il soggiorno in tranquillità, sia che ci si voglia scatenare partecipando a vari eventi.

    Una città che ben si presta a essere designata come meta per una vacanza primaverile è senza dubbio Praga: la capitale della Repubblica Ceca è infatti una delle destinazioni più gettonate – in particolare dai giovani – negli ultimi tempi, grazie al fatto che è una città molto economica sotto tutti i punti di vista e molto ben servita per quanto riguarda i trasporti. Raggiungere Praga è infatti molto agevole, grazie alle rotte dei numerosi voli low cost che raggiungono l’aeroporto di Praga ogni giorno; è poi possibile raggiungere comodamente il centro di Praga grazie al servizio autobus che collega Praga aeroporto al cuore della capitale, così da minimizzare i costi e le spese.

    Una volta raggiunta Praga molte sono le attività a cui ci si può dedicare, dalla visita ai monumenti, alla scoperta dei luoghi più inusuali, al giro per locali, alla visita dei musei o anche alla semplice esplorazione della città, che è in sé molto bella. Durante la stagione primaverile, comunque, a Praga si tengono diversi eventi caratteristici legati soprattutto al tema della Pasqua che è molto piacevole scoprire: sicuramente spiccano come attrattiva principale i mercatini di Pasqua che vanno da metà marzo al lunedì di Pasquetta e ospitano bancarelle fornite di prodotti tradizionali, spettacoli dal vivo e alcuni spettacoli dello zoo per bambini. Lo zoo di Praga in particolare è la destinazione privilegiata dai bambini, in quanto questi ultimi possono divertirsi colorando le uova pasquali, preparando da soli le focacce pasquali e giocando con agnelli e pulcini.

    Se invece si vuole magari partire con l’occasione del ponte del 25 aprile e prolungare la vacanza fino a maggio si potrà godere di altri spettacolari eventi, come ad esempio il Festival internazionale di musica per la primavera di Praga, il più antico festival di musica classica che si tiene ogni anno dal 12 maggio al 4 giugno. Per i più festaioli invece sarà possibile partecipare alle Majales, le tradizionali feste studentesche che si tengono all’aperto a partire da maggio per celebrare la primavera, l’amore e la vita dello studente; c’è poi anche il Prague Food Festival, che si tiene presso i giardini Reali del Castello di Praga e promuove tanto la cucina internazionale quanto quella ceca. A chiudere il cerchio ci sono la festa della birra ceca e il Festival delle micro-birrerie, che si tengono rispettivamente nel parco Letná e il Monastero Břevno e sapranno soddisfare tutti gli appassionati di questa bevanda dal colore dorato.

  • Come funziona l’imposta di bollo nel conto deposito

    Il conto deposito presenta molti vantaggi, tra cui anche i bassi costi di gestione: l’imposta di bollo è infatti praticamente l’unica spesa da sostenere

    È innegabile che, nel panorama dei prodotti finanziari, il conto deposito abbia acquisito una notevole importanza, soprattutto in anni recenti. La scelta di molti ricade sul conto deposito poiché è un sistema molto sicuro rispetto ad altri prodotti – come possono ad esempio essere le azioni – dal momento che presenta un tasso di interesse fisso, conoscibile sin dall’inizio del deposito, e quindi un rischio molto basso di perdere i propri risparmi.

    Un altro motivo per cui aprire un conto deposito rappresenta un’ottima soluzione per chi voglia investire i propri risparmi in modo sicuro è rappresentato dai bassi costi di gestione: spesso infatti non ha costi di apertura, e l’unico costo che bisogna sostenere è l’imposta di bollo sul capitale depositato. Anche in questo caso, tuttavia, il conto deposito si distingue dal conto corrente ordinario dal momento che l’imposta di bollo è pari allo 0,20% del capitale depositato, mentre per i conti corrente tradizionali questa imposta è fissa a 34,20 euro all’anno per soggetti fisici che dispongono di un capitale di almeno 5.000 euro.

    La percentuale dell’imposta di bollo applicabile al conto deposito ha subito delle fluttuazioni nell’arco degli anni: nel 2012 la percentuale era pari allo 0,10% e in ogni caso la cifra massima pagabile era fissata a 1.200 euro; nel 2013 l’imposta di bollo era salita allo 0,15%, mentre nel 2014 è salita ancora al 0,20%. Per rendere la faccenda più chiara: se si investono in un conto deposito 100.000 euro bisognerà pagare 200 euro di imposta di bollo, pari appunto allo 0,20%; se invece si investono 10.000 euro l’imposta di bollo dovuta sarà pari a 20 euro, in quanto non è più previsto l’importo minimo fisso di 34,20 euro.

    Si può vedere quindi che l’imposta di bollo per un conto deposito rischia di essere più alta rispetto a quella di un conto corrente ordinario, tuttavia bisogna tenere presente che ciò è dovuto dal momento che il conto deposito è un vero e proprio strumento finanziario: gli interessi che si maturano attraverso un conto deposito sono infatti assai maggiori rispetto a quelli che si maturano con un conto corrente tradizionale.

    Bisogna anche tener presente, in ogni caso, che le banche tendono oggi a pagare di tasca propria l’imposta di bollo per i conti deposito, come forma di promozione per attrarre nuovi clienti. Se quindi stai pensando cercando un modo intelligente, sicuro e poco costoso di investire, considera l’apertura di un conto deposito e trova tutte le informazioni relative all’imposta di bollo.

  • Allmazing, la nuova piattaforma crowdsourcing dedicata a moda e design

    Allmazing è una piattaforma crowdsourcing, nata da un’idea di Katia De Martino, che ha deciso di sviluppare questo nuovo progetto dedicato a moda, design e cosmesi, alcuni tra i settori portanti del Made in Italy. Attraverso il sito Pop Up Magazine, rivista online di Marketing e Comunicazione Digitale, apprendiamo che il primo contest partirà il 20 Marzo, organizzato con Essentia Beauty, azienda di cosmesi, tra le più importanti in Europa. Infatti si apprende dal sito che l’oggetto del contest è la realizzazione di un bracciale con uno scrigno, all’interno del quale trovare un profumo o un gloss, progettato da coloro che si iscriveranno per partecipare.

    Ma come funziona Allmazing?

    Allmazing si compone di 3 attori:

    • Creativi, destinatari del contest, che con le loro idee devono riuscire a raggiungere l’obiettivo insito nel concorso;

    • Aziende, che sono coloro che invece organizzano il contest, mettendo a disposizione della piattaforma un brief con il regolamento, ed il premio al vincitore;

    • Followers, una community che segue il concorso e può influire sulla scelta del vincitore.

    Su che base scegliere chi vince?

    In generale vi è una giuria interna al portale, che decide sui differenti contest, decretandone il vincitore. Questa è composta da un membro dell’azienda organizzatrice + un membro di Allmazing + un esperto del settore oggetto del concorso + un giornalista/blogger settoriale. Inoltre le considerazioni dei follower sono un fattore di scelta del progetto vincente.

    Il progetto vincitore dipende da un insieme di fattori, tra i quali:

    • Originalità;

    • Creatività;

    • Innovatività;

    • Attuabilità;

    Ma perché un’impresa dovrebbe aderire ad Allmazing?

    L’azienda che decide di sviluppare il proprio contest sulla piattaforma, potrebbe, in un unico posto, trovare la soluzione ad un obiettivo strategico/produttivo, scovare nuovi talenti con cui collaborare internamente, e un modo di farsi conoscere, vista la presenza dei follower all’interno del progetto.

    E i creativi?

    Questi invece potrebbero vincere i premi messi in palio dalle aziende e mettersi in evidenza agli occhi di esperti del settore e delle organizzazioni stesse.

    Per il primo contest si prevede uno stage retribuito in azienda oppure 3.000 euro in alternativa. Non male davvero! Quindi consigliamo vivamente di partecipare e provare a vincere il premio in palio. Buona fortuna!